> > Allerta al Gorkha: fiumi fuori dal letto, case e ponti spazzati via

Allerta al Gorkha: fiumi fuori dal letto, case e ponti spazzati via

Allerta al Gorkha: fiumi fuori dal letto, case e ponti spazzati via

Case e ponti spazzati via nel Gorkha: cinque scomparsi e un’emergenza che costringe all’evacuazione.

Nel cuore del Nepal, il distretto di Gorkha è stato colpito da una repentina ondata di acqua che ha messo in ginocchio intere comunità. Nelle prime ore di domenica, il fiume Budhi Gandaki è fuoriuscito dal suo letto, inghiottendo case, strade e infrastrutture lungo il suo percorso. L’evento si è verificato a poche centinaia di chilometri a ovest di Kathmandu, in una zona tradizionalmente soggetta a frane e alluvioni stagionali.

Il disastro è stato innescato da una massiccia frana nella frazione di Chumnubri, situata nel distretto di Gorkha. Il blocco improvviso del corso d’acqua ha generato una pressione idraulica tale da far esplodere le sponde a valle, creando un cataclisma che ha travolto i villaggi lungo il bacino del Budhi Gandaki. Le autorità hanno subito segnalato la scomparsa di cinque persone, due donne e tre uomini, il cui destino rimane incerto.

Danni alle infrastrutture e alle abitazioni

Il flusso impetuoso ha spazzato via circa una dozzina di case e ha devastato strutture chiave della zona. Tra le perdite più evidenti, sei ponti sono stati completamente distrutti: due ponti carrabili e quattro ponti sospesi, tra cui le attraversate di Arughat, Tripurasundari e Soti-Manbu. Inoltre, un ponte a bailey che collegava i quartieri 1 e 3 del comune rurale di Dharche è scomparso sotto le acque torbide.

Ponti e collegamenti interrotti

Il crollo dei ponti ha isolato interi villaggi, impedendo il transito di veicoli di emergenza e di residenti. I collegamenti pedonali tra Machhikhola e Karauja, e tra Thadobharyang e Jagat, sono risultati irriconoscibili. Anche la principale arteria stradale che collega Gorkha con il distretto confinante di Dhading è stata devastata da una frana di fango, rendendo il trasporto terrestre praticamente impossibile. Le autorità hanno descritto la perdita di questi passaggi come “catastrofica” per le attività quotidiane delle comunità.

Il danno non si è limitato alle strutture di trasporto. Un campo di lavoro per un progetto idroelettrico è stato travolto dalla corrente, portando via parte delle attrezzature di costruzione e ritardando ulteriormente le attività energetiche previste per la regione. Le autorità hanno segnalato il rischio di contaminazione delle acque a causa di detriti e materiali industriali trasportati dal fiume.

Operazioni di soccorso e ordine di evacuazione

Il National Disaster Risk Reduction and Management Authority (NDRRMA) ha attivato immediatamente il protocollo di emergenza, chiedendo agli abitanti dei villaggi lungo le sponde del Budhi Gandaki di evacuare verso zone più sicure. L’avviso è stato esteso non solo a Gorkha, ma anche a distretti limitrofi come Tanahun, Chitwan, East Nawalparasi e West Nawalparasi. Il più alto funzionario del distretto, Dharmendra Kumar Mishra ha sottolineato l’importanza di spostare rapidamente le famiglie per evitare ulteriori perdite.

Alle operazioni di soccorso hanno partecipato l’esercito nepalese, la polizia e unità di elicotteri. Il capo esecutivo della NDRRMA, Dharam Raj Uprety ha riferito che un elicottero è stato impiegato per monitorare l’andamento delle acque e per trasportare squadre di ricerca in aree difficilmente accessibili. Fino ad ora, 82 persone tra cui nove stranieri sono state recuperate in sicurezza; le autorità continuano a cercare i dispersi.

Le testimonianze dei residenti descrivono l’esperienza come un “incubo”. Laxmi Gurung responsabile del municipio rurale di Chumnubri, ha raccontato: “Il fiume sembrava un muro di fango, era davvero spaventoso, e ancora ora resta un sogno agitato”. Nonostante la perdita dell’alloggio e l’interruzione della corrente elettrica, la popolazione non ha riportato vittime mortali, almeno per il momento.

Il Primo Ministro Balen Shah ha ordinato l’impiego di truppe dell’esercito, sia via aerea che via terra, per sostenere le operazioni di ricerca e salvataggio. Il Ministro dell’Interno, Sudan Gurung ha lanciato un numero verde (1234) per chi necessita di assistenza immediata e ha diffuso messaggi di allerta tramite altoparlanti nelle zone rischiose. Le autorità hanno inoltre avvertito che il livello del fiume continua a oscillare, rendendo necessario mantenere alta la vigilanza per ulteriori picchi di acqua.

Questa ondata di inondazioni arriva a pochi mesi da una precedente catastrofe avvenuta ad agosto, quando lo scollamento di un ghiacciaio nella valle del Trishuli ha provocato una tragedia con 1.457 morti e migliaia di scomparsi. Il Budhi Gandaki, infatti, è un tributario del Trishuli e le sue acque sono strettamente collegate a quelle che hanno già devastato la zona. Gli esperti avvertono che la combinazione di piogge intense, frane e cambiamenti climatici rende la regione particolarmente vulnerabile a eventi simili in futuro.

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