La Sicilia torna sotto i riflettori per l’attività sismica: nella serata di mercoledì 28 gennaio 2026, un terremoto ha interessato l’entroterra delle Madonie, con epicentro a Blufi.
Terremoto in Sicilia: attività sismica recente nella regione
Negli ultimi giorni la provincia di Palermo ha registrato altre due scosse di entità simile. Il 23 gennaio un sisma di magnitudo 2.7 è stato rilevato a due chilometri a ovest di Casteldaccia, mentre il 24 gennaio un’altra scossa di magnitudo 3.0 ha interessato l’area di Sclafani Bagni.
Questi episodi confermano come l’entroterra siciliano, pur non essendo particolarmente esposto a terremoti devastanti, manifesti periodicamente piccole scosse percepibili dalla popolazione locale.
Terremoto in Sicilia: paura tra la popolazione per la scossa di magnitudo 3.1
Questa sera, mercoledì 28 gennaio 2026, alle 20:42, la Sicilia è stata interessata da un terremoto di magnitudo 3.1 con epicentro a soli 1 km a nord-ovest di Blufi, un piccolo comune delle Madonie in provincia di Palermo. L’ipocentro del sisma è stato stimato a circa 38 km di profondità. La scossa è stata registrata dai sismografi dell’INGV, ma al momento non risulterebbero segnalazioni di danni a persone o edifici.
Oltre a Blufi, il terremoto sarebbe stato avvertito nei comuni vicini, tra cui Castellana Sicula e Bompietro (entrambi a circa 3 km dall’epicentro), Petralia Soprana e Petralia Sottana (5 km), e Polizzi Generosa (8 km). Tutti questi centri sono piccoli paesi dell’entroterra, con popolazioni ridotte, e quindi l’impatto sulla comunità è stato limitato.
🔴 [DATI #RIVISTI] #terremoto ML 3.1 ore 20:42 IT del 28-01-2026 a 1 km NW Blufi (PA) Prof= 37.9 Km #INGV_44814861 https://t.co/S5OIMYOmsa
— INGVterremoti (@INGVterremoti) January 28, 2026