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Trump fa pressione su Venezuela: via le spie di Cina, Russia, Iran

Caracas, 7 gen. (askanews) – L’amministrazione statunitense sta facendo pressione sul governo provvisorio del Venezuela affinché licenzi tutte le presunte spie e altri agenti dei servizi segreti provenienti da Cina, Russia, Cuba e Iran nel Paese sudamericano e – secondo Axios – il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump incontrerà venerdì i dirigenti del settore petrolifero statunitense per esortare le aziende a investire nella ripresa della produzione venezuelana, dopo aver affermato che gli Stati Uniti potrebbero sovvenzionare gli sforzi delle compagnie petrolifere per ricostruire le infrastrutture energetiche del Venezuela.

In un post sul suo social Truth, Trump ha scritto che le autorità venezuelane ad interim “consegneranno” tra “30 e 50 milioni” di barili di petrolio agli Stati Uniti, che il petrolio sanzionato sarà venduto al prezzo di mercato e che i ricavi derivanti saranno controllati “da me, in qualità di Presidente degli Stati Uniti” per “garantire che vengano utilizzati a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti!”, senza fornire ulteriori dettagli.

Gli Usa importano già una piccola quantità di greggio venezuelano nella costa del Golfo: circa 3,4 milioni di barili nell’ottobre 2025, secondo i dati federali più recenti disponibili. Il petrolio a cui si riferisce Trump probabilmente finirà anche nel Golfo, dove le raffinerie sono già attrezzate per gestire questo tipo di greggio pesante.

Le aziende petrolifere hanno detto poco o nulla pubblicamente sui loro possibili piani per il Venezuela. Il senatore Edward Markey (democratico) ha chiesto al Ceo della Chevron, Mike Wirth, di fornire dettagli sul suo coinvolgimento nei piani di Trump per il Venezuela, comprese eventuali comunicazioni avute prima dell’inizio delle operazioni militari statunitensi nel Paese.

“Il popolo americano merita di sapere se e, in caso affermativo, come la Chevron ha partecipato all’operazione militare extracostituzionale del presidente Trump e se la Chevron sta promuovendo il coinvolgimento del nostro Paese nel cambio di regime e nella destabilizzazione globale per il proprio tornaconto finanziario”, ha affermato Markey in una lettera.

Intanto la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodrìguez ha dichiarato sette giorni di lutto nazionale in omaggio alle vittime dell’attacco statunitense che ha portato alla cattura del presidente deposto Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores. “A loro va la nostra gratitudine”, ha dichiarato Rodrìguez. Trump aveva precedentemente affermato che gli Stati Uniti avrebbero condotto una seconda operazione militare in Venezuela se Rodrìguez non avesse ottemperato alle richieste dell’amministrazione Usa.