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Ucraina: Blackout e Devastazione Dopo gli Attacchi Russi

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Oltre 200.000 famiglie ucraine colpite da interruzioni di corrente a causa degli attacchi russi.

Recentemente, oltre 200.000 abitazioni nel sud dell’Ucraina, nelle aree occupate dalla Russia, sono rimaste senza elettricità a seguito di un attacco delle forze armate ucraine. Le autorità locali, sostenute da Mosca, hanno confermato la gravità della situazione, evidenziando l’impatto devastante dell’operazione militare.

Il funzionario russo Yevgeny Balitsky ha riportato attraverso il suo profilo Telegram che la regione di Zaporizhzhia è stata colpita duramente, con 213.000 clienti e 386 località interessate dal blackout.

Questo evento si inserisce in una serie di attacchi reciproci che caratterizzano il conflitto in corso.

Il contesto degli attacchi

Vladimir Saldo, governatore della regione di Kherson, ha dichiarato che un ulteriore attacco ucraino ha colpito un’importante sottostazione elettrica, causando interruzioni in 14 città e 450 villaggi. Sebbene i lavori di ripristino dell’energia siano già iniziati, la situazione rimane critica, soprattutto con l’inverno alle porte.

Il clima di guerra e le ripercussioni

Negli ultimi mesi, la Russia ha intensificato le sue offensive, lanciando droni e missili quasi quotidianamente. Questo bombardamento ha mirato principalmente alle infrastrutture energetiche ucraine, lasciando milioni di cittadini senza riscaldamento e luce nei periodi più freddi dell’anno.

Resilienza e risposta ucraina

Di fronte a questa difficile situazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato uno stato d’emergenza nel settore energetico e ha annunciato che sono in corso sforzi per aumentare le importazioni di elettricità nel paese. “Le condizioni nella rete energetica sono complicate, ma stiamo facendo ogni possibile sforzo per ripristinare i servizi”, ha affermato.

Il bilancio degli attacchi

Secondo i dati dell’aviazione ucraina, nella notte tra sabato e domenica, la Russia ha lanciato 201 droni, colpendo duramente il settore energetico e causando la morte di due persone. Le forze russe hanno rivendicato di aver abbattuto 63 droni ucraini, evidenziando come il conflitto stia colpendo non solo le infrastrutture ma anche la vita umana.

In un attacco separato a Kharkiv, un drone russo ha colpito una struttura pediatrica, causando un incendio ma senza vittime. Tuttavia, il bilancio complessivo degli attacchi è tragico, con almeno quattro morti e sei feriti, secondo quanto riportato dal governatore regionale Oleg Synegubov.

Zelensky ha sottolineato anche i danni subiti da strutture civili, affermando che le regioni di Dnipro, Zhytomyr, Zaporizhzhia, Kiev, Odessa, Sumy, Kharkiv e Donetsk sono state tutte bersaglio degli attacchi. Questo scenario di guerra non mostra segni di attenuazione, e il presidente ha ribadito la necessità di supporto internazionale, in particolare per i sistemi di difesa aerea, che sono fondamentali per proteggere le vite durante l’inverno.

Ogni attacco porta con sé un messaggio di resilienza: gli ucraini continuano a sostenersi a vicenda in un momento di crisi, dimostrando una forza interiore che è essenziale per affrontare le avversità. Con l’auspicio di accelerare le consegne di aiuti concordati con gli alleati, la speranza è che il mondo risponda a questa aggressione con fermezza e determinazione.