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Valanga in Val Ridanna: operazione di salvataggio con cinque elicotteri

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Soccorso in corso sul Tallone Grande: almeno dieci persone coinvolte, ospedali allertati e uso di ARTVA per le ricerche

Una valanga si è staccata sul Tallone Grande, nell’area della Val Ridanna, travolgendo un gruppo di scialpinisti a circa 2.300 metri. L’evento, avvenuto poco prima delle ore 12, ha dato il via a una vasta operazione di soccorso: secondo i rilievi iniziali sarebbero rimaste coinvolte circa dieci persone, tutte munite di ARTVA, lo strumento di localizzazione fondamentale per le ricerche sotto la neve.

Le operazioni di soccorso in montagna

Sul posto sono intervenute le squadre del soccorso alpino con il supporto di cinque elicotteri decollati dall’Alto Adige e dal Tirolo austriaco, in una collaborazione transfrontaliera che punta a coprire velocemente vaste aree di valanga. La Guardia di finanza è presente per coordinare la logistica in quota, mentre la centrale operativa di Innsbruck è stata allertata per fornire supporto alle ricerche e alle decisioni mediche immediate.

Mezzi e personale impiegati

Oltre ai tecnici del soccorso alpino, sono impegnati piloti e operatori di elicottero, unità cinofile e personale sanitario specializzato per interventi in ambiente montano: la sinergia tra queste componenti è fondamentale per ridurre i tempi di estrazione e aumentare le chance di sopravvivenza. Gli equipaggi stanno usando segnali ARTVA e tecniche di sondaggio per localizzare eventuali dispersi sotto la neve.

Esiti provvisori e flussi ospedalieri

Il bilancio parziale segnala due persone decedute e un ferito grave, quest’ultimo trasferito alla clinica universitaria di Innsbruck per le cure più avanzate. Per affrontare eventuali criticità sono stati allertati gli ospedali di Merano, Bolzano e Bressanone, oltre alla struttura di Innsbruck, per verificare la disponibilità di letti in terapia intensiva e l’accesso a trattamenti specialistici.

Richieste specifiche alle strutture sanitarie

È stata effettuata la richiesta di posti in terapia intensiva e di trattamenti ECMO nelle strutture citate: l’ECMO è un sistema di supporto vitale extracorporeo utilizzato in casi critici per sostenere cuore e polmoni. La pronta attivazione di questi protocolli può risultare determinante per i feriti più gravi, mentre per gli altri coinvolti si attende un aggiornamento sulle condizioni cliniche.

Fattori di rischio e raccomandazioni

La dinamica di questa tragedia evidenzia come, anche quando gli escursionisti sono dotati di ARTVA e di attrezzature tecniche, il rischio di valanga rimanga elevato in determinate condizioni di neve e pendenza. In montagna il margine di errore è ridotto: conoscere il bollettino valanghe, valutare l’itinerario e muoversi in gruppo con procedure di sicurezza è essenziale per ridurre le probabilità di incidenti.

Consigli pratici per chi frequenta le piste non battute

Prima di uscire è consigliabile consultare il bollettino locale e pianificare percorsi meno esposti. Il possesso di ARTVA, pala e sonda è obbligatorio nelle uscite fuoripista, ma è altrettanto importante la formazione nel loro utilizzo: l’uso rapido e coordinato degli strumenti può fare la differenza nella ricerca di una persona sepolta.

La situazione sul Tallone Grande rimane in evoluzione: le operazioni di soccorso proseguono e le autorità locali hanno invitato a non diffondere informazioni non verificate per non ostacolare le attività. Aggiornamenti ufficiali da parte della centrale operativa e degli ospedali coinvolti saranno fondamentali per chiarire l’esatto numero di persone interessate e le condizioni dei feriti.