La tensione interna alla Lega sta esplodendo ormai senza più freni, trasformandosi in uno scontro politico. Dopo la convention ultrasovranista organizzata a Parma, Roberto Vannacci si era espresso sui social con una frecciata rivolta alla due giorni del partito andata in scena in Abruzzo, a Rivisondoli, dove tra gli ospiti invitati figurava anche Francesca Pascale, chiamata a intervenire sui diritti civili.
Lega, tensioni crescenti: Zaia chiede intervento su Vannacci
L’ex generale, oggi vicesegretario della Lega, oltre ad aver disertato l’appuntamento abruzzese con il leader Matteo Salvini, ha scelto di convocare i propri sostenitori dall’altra parte del Paese, in un gesto che provoca una frattura ormai difficilmente risanabile, come riporta TheSocialPost.it. Dall’altra parte, Salvini fa sapere di non avere intenzione di procedere con espulsioni, e rivendica la pluralità interna della Lega. Dal canto suo, Luca Zaia, figura centrale del Carroccio, durante il weekend abruzzese ha ribadito la sua visione di una Lega più liberale, attenta ai temi del fine vita e dei diritti civili, e ha aumentato il pressing su Salvini chiedendo un intervento diretto su Vannacci. Chiede esplicitamente almeno la rimozione del ruolo di vicesegretario, per avviare un confronto trasparente sulla linea politica. Una visione opposta a quella dell’ex generale, che ha fatto della remigrazione e dell’identità sovranista il centro della sua proposta, spingendo verso una direzione radicale che crea ulteriori distanze interne.
Lega, l’ipotesi della scissione
L’ipotesi di una scissione, per molti, appare come sempre più probabile, una questione di tempistiche. Vannacci, secondo diversi osservatori, punterebbe anzi a una rottura definitiva. A rendere tutto ancora più complicato interviene la polemica nata dalla fotografia di Salvini al ministero insieme a Tommy Robinson, influencer dell’estrema destra britannica. Non solo l’opposizione, ma anche gli alleati — con Antonio Tajani che pubblicamente prende le distanze — criticano l’episodio. Salvini replica ricordando che nella coalizione esistono sensibilità differenti, lasciando intendere che anche sul piano delle alleanze le divergenze continueranno a farsi sentire.