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Vertice dei Volenterosi: "Sì degli Usa alle garanzie per Kiev"

Parigi, 7 gen. (askanews) – Il vertice dei Volenterosi di Parigi rappresenta una possibile svolta nel conflitto tra Ucraina e Russia ma resta l’incognita della reazione di Mosca. Oltre trenta leader si sono riuniti all’Eliseo e hanno preso impegni sulla sicurezza, per il cessate il fuoco e confermato il sostegno a Kiev.

“Una giornata storica per l’Ucraina e per l’Europa, insieme, stiamo costruendo un’architettura di sicurezza robusta per Kiev” ha detto il padrone di casa Macron precisando che “Migliaia di soldati potrebbero essere dispiegati per mantenere la pace in Ucraina dopo il cessate-il-fuoco”.

“Il Presidente non si tira indietro dai suoi impegni. È fermo per l’Ucraina e per un accordo di pace, e noi saremo lì per gli ucraini per aiutarli a raggiungere quella pace definitiva. E siamo fiduciosi che ci arriveremo.” ha detto l’emissario di Trump Steve Witkoff parlando delle conclusioni del summit, che puntano sul ruolo chiave degli Stati Uniti che monitoreranno il cessate il fuoco in Ucraina con la partecipazione degli europei e dovranno garantire un “sostegno” alla forza multinazionale “in caso di attacco” russo.

Un incontro definito nella nota di Palazzo Chigi “costruttivo e concreto” che “ha permesso di confermare un alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner, che è stato dedicato all’elaborazione delle garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica.

Soddisfatto Zelensky: “Abbiamo fatto dei passi avanti concreti, non solo parole ma dichiarazioni di intenti comuni anche se la questione territoriale resta il problema maggiore nel processo di pace in Ucraina”.