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Cile, manifestazioni e scontri nel 50esimo giorno di proteste

Roma, 7 dic. (askanews) – Migliaia di persone hanno manifestato a Santiago, in Cile, dove si sono verificati scontri a margine delle sfilate, nel cinquantesimo giorno di mobilitazione sullo sfondo della peggiore crisi sociale degli ultimi decenni. Come ogni venerdì dal 18 ottobre, il primo giorno di un movimento di protesta inizialmente causato dall’aumento del biglietto della metropolitana, migliaia di persone si sono ritrovate nel centro della città in un’atmosfera festante, fatta di canzoni, balli con grandi trombe e batteria.

I manifestanti hanno sollevato un’enorme bandiera cilena con l’immagine dell’occhio chiuso, un simbolo delle circa 300 persone ferite agli occhi dai colpi della polizia durante le recenti proteste. Ma la festa si è presto trasformata in scontri. Nelle vicinanze della piazza, manifestanti armati di pietre e bottiglie Molotov si sono scontrati con la polizia, che li ha dispersi con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. E più tardi, in serata, sono state erette barricate intorno a Plaza Italia, un luogo caldo per manifestazioni dal 18 ottobre.

Dall’inizio della crisi cilena, 23 persone sono state uccise e l’economia è stata duramente colpita, con un calo del 3,4% delle attività ad ottobre nell’arco di un anno, secondo il governo. Nel tentativo di fermare questa ondata di proteste senza precedenti nella storia recente del Cile, il governo ha messo sul tavolo 5,5 miliardi di dollari per rilanciare l’economia. Ha anche annunciato un aumento delle pensioni, fino al 50% per alcune categorie, e un bonus eccezionale per un milione di famiglie.

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