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Coronavirus, Gori: il “dopo” non partirà senza i test sierologici

Bergamo, 8 apr. (askanews) – “Il dopo passa necessariamente dalla disponibilità dei test sierologici che possano accertare il fatto che ognuno di noi possa essersi contagiato, magari inconsapevolmente. Anche io che non stato male mai ma ho avuto il mal di gola per qualche settimana, è molto probabile che, a mia volta, sia stato contagiato, in forma asintomatica per fortuna, ma non ne ho certezza; ho bisogno di uno strumento che mi dica ‘i tuoi anticorpi si sono attivati, tu oggi sei negativo e sei immune, puoi andare a trovare i tuoi genitori anziani che ovviamente oggi non vado a trovare perché temo di metterli in pericolo – puoi andare a lavorare o fare quello che serve’.

Questo passaggio disponibile in grande numero per tutti i cittadini è quello che riapre la porta delle nostre case e ci consente di tornare, non dico alla vita di prima perché molti cittadini ancora saranno da proteggere, soprattutto gli anziani che non si saranno esposti al virus e molti che, per loro fortuna, non si saranno contagiati ma quelli saranno i più vulnerabili a quel punto e dovremo fare in modo che non entrino in contatto con il virus. Il che vuol dire scuole, trasporti pubblici, concerti, cinema, teatro, stadi, qualunque cosa siamo abituati a fruire collettivamente andrà ripensato in modo da poter garantire di proteggere coloro che non sono stati ancora contagiati e attendere che sarà disponibile un vaccino che, quello sì, farà la differenza e consentirà ai nostri genitori, 80enni o 90enni di poter tornare a uscire di casa come prima”.

Così Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, la città italiana che ha pagato il più alto tributo in termini di vittime e contagi per la pandemia di Covid-19, parlando in collegamento video per la rubrica #GiffoniAUnMetroDaTe con il direttore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi che alla fine del colloquio ha fatto una promessa.

“Quando sarà quel giorno che tutti saremo pronti e disponibili a poter fare le cose culturali e di spettacolo sull’esempio di Giffoni, speriamo al più presto – ha detto – Bergamo sarà la prima città dove Giffoni verrà e faremo ‘Giffoni a Bergamo’”.

© Riproduzione riservata

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