L’attenzione nei confronti del virus West Nile è altissima anche in Italia, specie in questo mese di agosto, con 16 regioni più a rischio. Ecco quali.
Virus West Nile, è allerta in Italia: quanti casi e decessi da inizio 2026
Bisogna mantenere alta la guardia circa il virus West Nile. Nonostante ultimamente se ne parli poco, il pericolo di infezione rimane, specie in questo mese di agosto e specie in alcune zone d’Italia.
Intanto sono ben 226 i casi registrati in Italia a partire da gennaio 2026 sino a ieri, 12 agosto. Il dato emerge dall’ultimo bollettino della sorveglianza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che segnala anche 7 decessi, di cui uno relativo a un caso importato. Dei 226 casi totali, 102 hanno sviluppato una forma neuro-invasiva dell’infezione, 86 invece si sono manifestati con febbre.
In più ci sono 38 casi asintomatici individuati attraverso lo screening dei donatori di sangue. Tra i casi registrati ci sono anche un’infezione neuro-invasiva importata dalle Maldive e un caso di febbre importato dal Burkina Faso.
Virus West Nile in Italia: le regioni più a rischio
Sono 55 le provincie italiane dove circola il virus West Nile, distribuite in 16 regioni, ovvero Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Da sottolineare però, che rispetto al 2025, i decessi sono molti meno: lo scorso anno sono stati 25 con in tutto 275 casi (sempre da inizio anno al 12 agosto).
