Dopo quasi trent’anni alla guida di Caterpillar, Massimo Cirri lascia la storica trasmissione di Rai Radio 2. Una decisione arrivata dopo mesi di incertezze sul futuro del programma.
Trent’anni di Caterpillar: identità, iniziative e trasformazioni della trasmissione
Nato come spazio dedicato all’attualità raccontata attraverso ironia e leggerezza, Caterpillar ha costruito nel tempo una forte identità editoriale, affrontando temi legati alla politica, alla società, all’ambiente e alla cultura.
Uno degli elementi distintivi della trasmissione è sempre stato il coinvolgimento diretto degli ascoltatori, protagonisti di interventi, racconti e iniziative collettive.
Tra gli appuntamenti più conosciuti c’è il “CaterRaduno”, l’incontro annuale che riunisce conduttori e pubblico all’inizio dell’estate. Dal 2005 il programma è inoltre legato alla campagna “M’illumino di meno”, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sul risparmio energetico e alla tutela ambientale, diventata tre anni fa una Giornata Nazionale riconosciuta dal Parlamento.
Ogni 16 febbraio numerosi edifici e monumenti pubblici riducono simbolicamente l’illuminazione esterna per richiamare l’attenzione sull’uso consapevole delle risorse.
Negli ultimi anni, tuttavia, il programma ha attraversato diversi cambiamenti.
Dopo l’arrivo alla direzione di Radio 2 dell’ex vicedirettore del Tg2 Giovanni Alibrandi, Caterpillar era stato spostato dalla storica fascia oraria 18-20 a quella compresa tra le 19:45 e le 21, una collocazione tradizionalmente meno favorevole dal punto di vista degli ascolti.
Nel suo intervento Cirri ha inoltre ricordato anche un progetto europeo dedicato alla narrazione delle attività della Commissione Europea: nonostante il finanziamento ottenuto, l’iniziativa non sarebbe poi stata sviluppata.
Massimo Cirri lascia Caterpillar dopo quasi trent’anni: termina un capitolo storico di Radio 2
Massimo Cirri, giornalista, psicologo e autore radiofonico, ha annunciato che non sarà più alla guida di Caterpillar, il programma di Rai Radio 2 da lui ideato insieme a Sergio Ferrentino e condotto dal 1997. Dopo quasi trent’anni di presenza quotidiana ai microfoni, il conduttore ha deciso di interrompere il suo percorso nella storica trasmissione, diventata negli anni uno dei programmi più riconoscibili della radio italiana.
La scelta arriva in un periodo di forte cambiamento per il format e per la rete. Cirri ha spiegato che alla base della decisione ci sarebbero state le crescenti difficoltà nel rapporto con la dirigenza di Radio 2. Il conduttore ha raccontato di non essere mai stato coinvolto in un confronto sul rinnovo del contratto, scaduto a giugno, né di aver ricevuto indicazioni certe sul futuro del programma, nonostante le richieste avanzate.
Una situazione resa pubblica nell’ultima puntata della stagione, andata in onda il 17 giugno, quando Cirri e la sua collega Sara Zambotti avevano raccontato agli ascoltatori l’incertezza sul destino della trasmissione. La Rai aveva successivamente smentito l’ipotesi di una chiusura di Caterpillar, ma il futuro del programma senza i suoi storici conduttori resta ancora da definire. Secondo quanto riferito da Cirri, dopo l’annuncio sarebbe arrivato un contatto con il direttore di Radio 2 Giovanni Alibrandi, che gli avrebbe proposto di continuare l’esperienza radiofonica. Il conduttore, però, avrebbe scelto di non accettare, soprattutto perché la proposta prevedeva la prosecuzione senza Sara Zambotti, presenza ormai fondamentale nella storia recente della trasmissione.
Il futuro della trasmissione rimane quindi aperto. L’addio di Massimo Cirri segna comunque la fine di un’epoca per un programma che, per oltre trent’anni, ha saputo creare un rapporto speciale con il pubblico e ritagliarsi un ruolo unico nel panorama radiofonico italiano.
