Adidas ha chiuso un secondo trimestre con risultati record, ma il mercato ha reagito negativamente alla pubblicazione dei conti. Nonostante i ricavi superiori alle aspettative, il titolo ha perso l’11% alla Borsa di Francoforte, la maggiore flessione intraday mai registrata dal gruppo.
Ricavi record ma utile operativo delude
Tra aprile e giugno 2026, Adidas ha registrato ricavi pari a 6,74 miliardi di euro, il livello trimestrale più elevato della sua storia, con una crescita del 14% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2026.
La performance è stata sostenuta dalla forte domanda globale e dall’effetto trainante dei Mondiali Fifa 2026 durante i quali Adidas ha venduto quattro volte più maglie rispetto alla precedente edizione del torneo e il doppio dei palloni ufficiali.
Il business sportivo del gruppo è cresciuto del 39%, grazie in particolare a calcio e running, mentre il canale direct-to-consumer ha messo a segno un incremento del 25%, con progressioni a doppia cifra in tutti i mercati.
«Il business nel trimestre è stato incredibilmente forte», commenta il ceo Bjørn Gulden, sottolineando come il risultato evidenzi la solidità del brand e dell’offerta prodotto in un contesto ancora caratterizzato da volatilità economica.
Performance geografica e per categoria
Sul fronte geografico, Adidas ha registrato una crescita diffusa con il Nord America a +17%, la Cina a +15%, il Giappone e la Corea del Sud a +18%, i mercati emergenti +12%, mentre l’America Latina si è confermata l’area più dinamica con un incremento del 28%.
Più contenuta la crescita in Europa, principale mercato del gruppo, dove i ricavi sono saliti del 6%, in un contesto ancora caratterizzato dall’incertezza dei consumatori e da un’elevata pressione promozionale.
A livello di prodotto, l’abbigliamento è stato il vero protagonista. Le vendite della categoria sono balzate del 35%, raggiungendo 2,72 miliardi di euro, mentre gli accessori hanno registrato un aumento del 20%. Più moderata la crescita delle calzature, salite dell’1% a 3,5 miliardi di euro.
Investimenti marketing e previsioni future
Nonostante un incremento di 212 milioni di euro degli investimenti marketing legati alle campagne e alle attivazioni dei Mondiali, Adidas ha migliorato la redditività. Il margine lordo è salito di 0,8 punti percentuali, attestandosi al 52,5%, mentre l’utile operativo è cresciuto del 5% a 574 milioni di euro. Il dato, tuttavia, è risultato inferiore alle stime degli analisti, che prevedevano un risultato operativo intorno ai 620 milioni di euro, spingendo il titolo al ribasso in borsa.
L’utile netto da attività continuative è invece aumentato del 6%, raggiungendo 398 milioni di euro. Nel primo semestre del 2026, il gruppo ha raggiunto ricavi per 13,3 miliardi di euro, in crescita del 14% a cambi costanti, e un utile operativo di 1,28 miliardi, pari a un margine del 9,6%.
Alla luce dei risultati, Adidas ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio. Si attende ora una crescita dei ricavi compresa tra il 9% e il 10%, rispetto alla precedente indicazione di un aumento high single digit, confermando invece l’obiettivo di un utile operativo intorno ai 2,3 miliardi di euro.
