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Nikkei sale e BoJ pronta a innalzare i tassi: impatti su yen e dollaro

Nikkei sale e BoJ pronta a innalzare i tassi: impatti su yen e dollaro

Il Nikkei guadagna quasi 1% mentre la BoJ preannuncia un rialzo storico dei tassi: ecco le ripercussioni sui cambi e sul petrolio.

Nel corso della mattinata di mercoledì, la Borsa di Tokyo ha iniziato le contrattazioni in territorio positivo, spinta principalmente dagli acquisti nel settore tecnologico. Il movimento avviene mentre gli operatori attendono la decisione della Banca del Giappone (BoJ), prevista per la giornata di domani, che dovrebbe definire il futuro della politica monetaria giapponese.

Il Nikkei guadagna quasi il 1% su tecnologia e petrolio in calo

L’indice di riferimento Nikkei ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,98% toccando quota 64.548,77 punti, pari a un incremento di 625 punti rispetto alla chiusura precedente. L’energia ha giocato un ruolo fondamentale: i prezzi del petrolio hanno continuato a scendere, attenuando le pressioni inflazionistiche sui costi di produzione e permettendo agli investitori di rimettere in campo capitale verso le azioni tecnologiche, dove gruppi come SoftBank hanno registrato una crescita significativa.

Yen stabile sul dollaro ma più forte sull'euro

Nel mercato valutario, lo yen si è mantenuto intorno a 155,90 per dollaro, dopo il rialzo dei tassi di interesse deciso dalla Federal Reserve nella giornata precedente. Contemporaneamente, lo yen ha mostrato segni di rafforzamento rispetto all'euro, quotandosi a 178,90 yen per unità di valuta europea.

Tale dinamica riflette una cautela degli operatori, che monitorano sia le mosse della Fed sia le prospettive della BoJ, temendo un possibile apprezzamento eccessivo della moneta giapponese.

BoJ pronta a alzare il tasso di riferimento all'1,25%

Secondo le informazioni in circolazione, la BoJ intende incrementare il tasso di riferimento dal 1,00% attuale all'1,25% durante la riunione del comitato di politica monetaria dei giorni 17 e 18 settembre. L'obiettivo dichiarato è contenere le pressioni inflazionistiche in un contesto caratterizzato da un rialzo dei prezzi del petrolio greggio e da un continuo deprezzamento dello yen. L'operazione rappresenterebbe il livello più alto dal 1995 e segnerebbe una nuova velocità di inasprimento dei tassi, con aumenti previsti ogni tre mesi anziché ogni sei.

Il ruolo di Kazuo Ueda nella decisione

Il governatore della BoJ, Kazuo Ueda insieme ad altri membri del comitato, presenterà la proposta di aumento e cercherà l'approvazione della maggioranza dei nove membri. La scelta di un rialzo così marcato, dopo l'ultimo aumento di giugno, è vista come una risposta urgente alle recenti tensioni sui prezzi energetici e sulla valutazione interna dello yen.

Contesto internazionale: dollaro in ascesa e tensioni sul petrolio

Parallelamente, il dollaro statunitense ha guadagnato terreno, avvicinandosi ai massimi delle ultime due settimane. L'indice DXY si attesta a 99,55, spinto da rendimenti più alti dei titoli del Tesoro a 10 anni, ora sopra la soglia psicologica del 5% per la prima volta. Inoltre, i prezzi del petrolio hanno raggiunto i 107 dollari al barile, il livello più alto degli ultimi quattro mesi, a seguito degli attacchi Houthi sostenuti dall' Iran contro l'Arabia Saudita e dell'interruzione dei colloqui tra Iran e i Paesi del Golfo. Questi fattori alimentano le paure di inflazione e aumentano le probabilità di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Fed, stimato al 93% dalla tool FedWatch del CME.

Reazioni dei titoli giapponesi: SoftBank, Kioxia e settore dei chip

Nel contesto azionario, il gruppo SoftBank ha registrato un balzo del 9,13% dopo una forte flessione nella giornata precedente, recuperando parte delle perdite subite dal settore dell'intelligenza artificiale. Anche le azioni del produttore di memorie Kioxia sono cresciute del 2,73%, mentre le società di chip Advantest e Tokyo Electron hanno ottenuto incrementi rispettivi dello 0,8% e dello 0,33%. Al contrario, i titoli bancari come Mitsubishi UFJ Financial Group e Sumitomo Mitsui Financial Group hanno chiuso in ribasso, segnando -0,83% e -1,98%.

Posizionamento degli speculatori sul yen

Il sentiment del mercato nei confronti dello yen sta evolvendo: gli speculatori stanno tornando a posizioni lunghe nette sulla valuta giapponese per la prima volta da febbraio, anticipando l'eventuale aumento dei tassi della BoJ previsto per venerdì. Tale cambiamento indica una crescente fiducia nella capacità della Banca centrale di contrastare la svalutazione della moneta.

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