Il traghetto affondato nelle Filippine meridionali ha provocato una nuova tragedia nel trasporto marittimo del Paese. L’imbarcazione, con oltre 350 persone a bordo, si è rovesciata nella notte, causando un bilancio drammatico di morti e dispersi, mentre le operazioni di soccorso continuano tra incertezze e apprensione.
Naufragio nel Sud delle Filippine: il traghetto Trisha Kerstin 3 affonda
Nella notte tra ieri e oggi, un traghetto con a bordo oltre 350 persone è affondato al largo delle Filippine meridionali.
L’imbarcazione, la Trisha Kerstin 3, era partita dal porto di Zamboanga diretta all’isola di Jolo, nella provincia di Sulu, trasportando 332 passeggeri e 27 membri dell’equipaggio. Secondo le prime ricostruzioni, come riportato da Reuters, poco dopo la mezzanotte il traghetto avrebbe subito un guasto tecnico che ne ha compromesso la stabilità. L’affondamento è avvenuto in mare calmo, a circa un miglio nautico dalla costa del villaggio di Baluk-baluk, nella provincia di Basilan, dove molti dei superstiti sono stati inizialmente condotti.
A lanciare l’allarme sarebbe stato un ufficiale della guardia costiera presente a bordo, poi tratto in salvo. Come ha sottolineato il governatore Mujiv Hataman: “Al molo stiamo accogliendo decine di persone, ma purtroppo due sono già arrivate senza vita“.
Filippine, affondato traghetto: decine di morti
Stando a quanto riportato da Reuters, l’incidente avrebbe causato la morte di almeno 15 persone, mentre 28 risultano ancora disperse. Le operazioni di soccorso sono continuate per diverse ore, coinvolgendo la guardia costiera, la marina militare, un aereo di sorveglianza, un elicottero Black Hawk e numerose imbarcazioni locali. Finora, 316 passeggeri sono stati messi in salvo e trasferiti a Isabela, capoluogo della provincia di Basilan, dove sono stati recuperati anche i primi corpi delle vittime.
Le cause dell’incidente restano al momento incerte, nonostante il traghetto fosse stato ispezionato e non risultasse sovraccarico.