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Allarme banconote contraffatte, boom di 50 euro falsi: ecco come riconoscerli

50 euro falsi come riconoscerli

Aumento delle segnalazioni di banconote false: attenzione ai pagamenti in contanti e ai 50 euro falsi, come riconoscerli.

Nelle ultime settimane si è registrato un aumento delle segnalazioni di banconote sospette, in particolare nel taglio più diffuso nei pagamenti quotidiani. Il tema dei 50 euro falsi e come riconoscerli torna quindi al centro dell’attenzione di commercianti e cittadini, chiamati a prestare maggiore attenzione ai dettagli di sicurezza per evitare truffe e conseguenze legali.

Allarme banconote contraffatte, boom di 50 euro falsi: segnalazioni in aumento e dati ufficiali

Si è registrata una crescita significativa delle segnalazioni di banconote da 50 euro sospette, con un picco che ha destato particolare attenzione tra commercianti e cittadini. L’incremento riguarda soprattutto Pescara e la sua area metropolitana, dove – come riferisce Il Messaggero – si sarebbe riscontrata una circolazione anomala quasi sempre dello stesso taglio.

Il taglio da 50 euro, insieme a quello da 20, continua a essere tra i più utilizzati dai falsari: l’importo è abbastanza elevato da garantire un guadagno interessante, ma non così alto da generare sospetti immediati durante pagamenti veloci. Secondo i dati della Banca centrale europea, nel 2024 sono state ritirate dalla circolazione circa 554.000 banconote false nell’area euro: in termini relativi, significa che ogni milione di banconote, 18 risultano contraffatte. I tagli più colpiti restano proprio i 20 e i 50 euro.

L’Italia continua a figurare tra i Paesi con il numero più elevato di sequestri, nonostante l’espansione dei pagamenti elettronici. Il paradosso è evidente: mentre le generazioni più giovani utilizzano quasi esclusivamente carte contactless e wallet digitali, riducendo l’impiego del contante nelle spese quotidiane, le banconote restano terreno fertile per le truffe, in particolare nelle transazioni rapide e nei piccoli esercizi commerciali.

Allarme 50 euro falsi: ecco come riconoscerli prima che sia troppo tardi

Per evitare di cadere in una truffa è fondamentale conoscere gli elementi distintivi delle banconote originali. Quelle autentiche sono stampate su cotone puro e non su carta comune, caratteristica che conferisce maggiore resistenza e una consistenza particolare. Come si legge sul sito di ING: “Quando le stropicci, emettono un fruscio cupo e secco, diverso da quello della carta normale che emette una tonalità più acuta“.

Al tatto si devono percepire anche parti in rilievo: lungo i margini destro e sinistro sono presenti sottili trattini percepibili passando le dita, così come risultano leggermente rialzati il nome della valuta e l’illustrazione principale (anche se l’usura può attenuare questa caratteristica).

L’osservazione in controluce è un altro passaggio chiave: sul lato sinistro deve comparire la filigrana con il ritratto di Europa e il valore della banconota. Poco più a destra si trova il filo di sicurezza, una striscia scura su cui sono leggibili, in caratteri minuscoli, il simbolo dell’euro e la cifra. Il numero in basso a sinistra, inoltre, deve riflettere la luce cambiando colore dal verde smeraldo al blu scuro.

Muovendo il biglietto si attivano ulteriori effetti ottici: la finestrella con ologramma mostra alternativamente il simbolo €, il ritratto di Europa e il valore nominale; sulla banda argentata l’ologramma satellite ruota attorno al numero quando la banconota viene inclinata. Sotto una lampada UV emergono dettagli invisibili a occhio nudo, come simboli fluorescenti, una fascia rossa centrale con il valore e inchiostri speciali che brillano.

Esistono anche strumenti di verifica. Alcune app per smartphone dotate di magnetometro possono individuare la banda metallica grazie al campo magnetico generato dagli inchiostri speciali, ma non tutti i dispositivi dispongono di questo sensore. La penna verifica banconote rappresenta un metodo rapido: se il denaro è autentico l’inchiostro non lascia traccia, mentre su un falso il segno tende a scurirsi. Tuttavia non è uno strumento infallibile, soprattutto con banconote molto usurate o con contraffazioni sofisticate.

Se si hanno sospetti di possedere una banconota falsa, è fondamentale non tentare di rimetterlo in circolazione: si rischia l’accusa di detenzione e diffusione di denaro falso, reato punibile fino a 12 anni di reclusione. La soluzione corretta è consegnarlo in banca, in un ufficio postale, alle forze dell’ordine o in una filiale della Banca d’Italia, dove verrà inviato al Nucleo di analisi per le banconote sospette di falsità (NAC).

Verrà rilasciato un verbale con copia della banconota: se il NAC ne confermerà l’autenticità, si avrà diritto al rimborso; in caso contrario non verrà restituito alcun importo, ma non si incorrerà in responsabilità penali.