L’Europa affronta giorni difficili. L’afa stringe il continente e gli effetti si vedono già in moltissime città, nelle campagne e perfino lungo le coste.
Ondata di calore: situazione in Italia e in Europa tra città da bollino rosso e allarmi sanitari
L’estate è appena entrata nel vivo ma l’emergenza caldo è già una realtà concreta.
In Italia sono 15 le città contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta previsto dal Ministero della Salute. Nell’elenco compaiono Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. E la situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente: il 24 giugno si aggiungerà anche Latina, che oggi si trova ancora in fascia arancione.
Camminando nelle città, soprattutto nelle ore centrali della giornata, la sensazione è quella di un calore immobile. L’asfalto sembra trattenere ogni raggio di sole. Le piazze si svuotano. Le persone cercano riparo dove possono. Nei parchi, poche presenze. Nei bar, aria condizionata e bicchieri d’acqua che si susseguono senza sosta.
Ma il fenomeno non riguarda soltanto la situazione del paese Italia ma anche l’Europa.
L’intero continente europeo è coinvolto da una vasta ondata di calore che sta mettendo sotto pressione sistemi sanitari e autorità locali. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un messaggio chiaro, definendo questa fase non più soltanto un fenomeno meteorologico ma una vera e propria “emergenza sanitaria”. Una definizione forte. E significativa.
La fonte di questa valutazione è proprio l’Oms, l’agenzia sanitaria globale delle Nazioni Unite, che nelle ultime ore ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alle temperature estreme, soprattutto per anziani, persone fragili e soggetti con patologie pregresse.
Come cambia l’ondata calore: situazione in Italia e in Europa tra Francia, Spagna e Germania
Se in Italia la situazione per ciò che concerne l’ondata di calore è elevata, nel resto d’Europa il quadro non è meno preoccupante. Certo ogni anno si ripete la questione del caldo con temperature importanti, ma rimane e persiste nell’essere un fenomeno che preoccupa anche le istituzioni internazionali per la salute di molte persone.
In Francia le conseguenze del caldo stanno assumendo contorni drammatici. Secondo quanto riferito dalle autorità francesi, quaranta persone sono morte per annegamento dall’inizio dello scorso weekend. Un dato che viene collegato direttamente all’ondata di calore che da circa una settimana interessa il Paese. Con temperature elevate e spiagge affollate, molte persone hanno cercato refrigerio in mare, laghi e fiumi. E qualcosa è andato storto.
Più a sud, la Spagna vive il terzo giorno consecutivo di allerta. Gli esperti prevedono che il picco venga raggiunto nelle prossime ore. Le temperature minime notturne, quelle che normalmente consentono un po’ di sollievo, difficilmente scenderanno sotto i 25 gradi. Le massime, invece, potrebbero superare i 45 gradi. Numeri impressionanti. Numeri che raccontano da soli la portata del fenomeno.
Anche la Germania guarda con preoccupazione alle previsioni. Per venerdì sono attese temperature vicine ai 40 gradi e potrebbe essere superato il record di caldo registrato finora nel mese di giugno. Un elemento che preoccupa particolarmente le autorità tedesche è l’aumento del rischio di incendi boschivi. I terreni sono più secchi. La vegetazione come si può ben immaginare ne soffre moltissimo.
L’Europa, insomma, resta sotto pressione. Da Roma a Madrid, passando per Parigi e Berlino, il caldo continua a dominare le giornate. E mentre i termometri salgono ancora, l’attenzione delle autorità resta concentrata sulle prossime ore, considerate decisive per comprendere l’evoluzione di questa intensa fase meteorologica.
