Brevi frammenti di una vita nel cinema finiscono ora sotto il martello di un’asta.
Quando la vicenda di Claudia Cardinale asta gioielli Christies racconta un pezzo di storia del cinema
Non sono semplici monili. Dietro quei gioielli ci sono viaggi, set cinematografici, serate di gala e decenni di carriera. Ventiquattro preziosi appartenuti a Claudia Cardinale sono infatti in vendita online da Christie’s fino al 26 giugno, in un’asta che riporta l’attenzione su una delle figure più amate del cinema italiano e internazionale.
L’attrice, indimenticabile Angelica del Gattopardo, è morta a 87 anni lo scorso settembre a Nemours, in Francia. E proprio mentre il mondo del cinema continua a ricordarne il percorso artistico, parte della sua collezione personale torna sotto i riflettori.
La maggior parte dei gioielli risale agli anni Sessanta. Furono donati dall’allora marito Franco Cristaldi, produttore cinematografico che nel 1958 la volle nel film I Soliti Ignoti.
Un legame personale e professionale che emerge anche attraverso questi oggetti, oggi destinati a nuovi proprietari.
L’asta comprende creazioni firmate Bulgari, Cartier e Van Cleef & Arpels. Nomi che evocano un’epoca precisa. Quella della Dolce Vita. Dei fotografi appostati fuori dagli hotel. Delle attrici che facevano sognare il pubblico da Roma a Hollywood.
Come accadde ad altre icone dello stesso periodo, tra cui Anna Magnani, Gina Lollobrigida, Sophia Loren e Monica Vitti, anche Claudia Cardinale sviluppò un rapporto speciale con Bulgari, marchio diventato simbolo del glamour italiano del dopoguerra.
I ricordi dietro Claudia Cardinale asta gioielli Christies tra cinema e vita privata
Alcuni pezzi custodiscono una storia che va oltre il loro valore economico. Uno dei casi più significativi riguarda il film La Pantera Rosa. Per quella produzione, Van Cleef & Arpels realizzò appositamente per Claudia Cardinale un ornamento per capelli destinato al personaggio della principessa Dala.
Secondo quanto spiegato da Christie’s, l’attrice prediligeva gioielli dalla forte personalità. Tra questi figura anche il celebre orologio-bracciale “Serpenti” di Bulgari, realizzato in smalto e zaffiri, diventato uno degli accessori simbolo delle dive della Dolce Vita dopo che Elizabeth Taylor ne indossò uno durante le riprese di Cleopatra a Cinecittà.
A raccontare il rapporto dell’attrice con questi oggetti è stata la figlia Claudia Squitieri in una dichiarazione rilasciata a Christie’s, fonte diretta delle sue parole. “Recitare era il passaporto di mia madre per il mondo”, ha affermato. E ancora: “Viaggiava ovunque per promuovere i suoi film, da New York a Tokyo, portando con sé i suoi gioielli preferiti perché non credeva alla filosofia del ‘l’ho indossato una volta, e non lo metterò mai più'”.
C’è un dettaglio che colpisce. Esistono fotografie che mostrano Claudia Cardinale con la stessa collana di smeraldi e diamanti in occasioni molto diverse: a Roma nel 1970, a Los Angeles nel 1976 e a Cannes nel 1987. Sempre quella. Sempre lei.
La stessa Claudia Squitieri, nell’intervista pubblicata da Christie’s, ha spiegato che col passare degli anni quei gioielli erano diventati “ricordi tangibili” del successo della madre. Alcuni richiamavano luoghi visitati. Altri personaggi interpretati. Altri ancora momenti di vita privata.
C’è poi un ultimo aspetto. Oltre alla carriera cinematografica e all’impegno come Ambasciatrice di Buona Volontà dell’Unesco per i diritti delle donne, Claudia Cardinale aveva creato nel 2023, insieme alla figlia, una fondazione dedicata alle giovani artiste. Parte del ricavato dell’asta, secondo quanto comunicato, sarà destinato proprio a questa iniziativa. Una sorta di passaggio di testimone. Silenzioso, ma significativo.
