Amanda Knox torna al centro del dibattito con “Cartwheel”, lo spettacolo di stand-up comedy che porterà al Fringe Festival di Edimburgo per raccontare in chiave ironica la vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Meredith Kercher e gli anni trascorsi sotto accusa. L’iniziativa ha già suscitato forti reazioni e nuove polemiche.
Amanda Knox porta sul palco il caso Meredith Kercher: lo show comico al Fringe di Edimburgo
ha scelto una forma narrativa inaspettata per raccontare uno degli episodi più dolorosi della sua vita: una stand-up comedy. La 38enne americana sarà protagonista dell’Edinburgh Festival Fringe nell’agosto 2026 con lo spettacolo “Cartwheel” (“Ruota”), un titolo legato alle controverse ricostruzioni emerse durante le indagini sull’omicidio di Meredith Kercher. Secondo alcune versioni circolate all’epoca, Knox avrebbe fatto una capriola mentre si trovava in questura in attesa di essere interrogata, un episodio diventato uno dei simboli mediatici del caso.
La stessa Knox ha però precisato: “Non ho mai fatto una capriola. Ho fatto la spaccata“.
Lo spettacolo, in programma dal 7 al 17 agosto al Gilded Balloon, racconterà in chiave ironica il percorso giudiziario affrontato da Knox, dalla condanna iniziale fino all’assoluzione definitiva. La comica ha spiegato che il focus non sarà sull’omicidio della studentessa britannica, ma sulla propria esperienza personale, compresi gli anni trascorsi in carcere e il modo in cui ha cercato di spiegare ai suoi figli il trauma vissuto.
Non si tratta del primo approccio di Knox alla comicità: già in passato aveva calcato il palco di piccoli locali negli Stati Uniti, arrivando ad aprire uno spettacolo del comico Chris Porter davanti a migliaia di spettatori. Nei suoi monologhi ha affrontato anche temi legati alla maternità, arrivando a definirla più impegnativa rispetto ai quattro anni trascorsi in una prigione italiana da persona che si è sempre dichiarata innocente. Ha inoltre ironizzato sulla propria docuserie, “The Twisted Tale of Amanda Knox”, prodotta per Hulu e Disney+.
Amanda Knox e lo spettacolo sull’omicidio di Perugia: “A Meredith Kercher piacerebbe”
L’annuncio dello spettacolo ha riacceso il dibattito intorno alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto Amanda Knox e alla memoria di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nel novembre 2007. Francesco Maresca, legale della famiglia della giovane britannica, avrebbe definito l’iniziativa «offensiva e deplorevole», sostenendo che la scelta di trasformare la storia in uno spettacolo comico rappresenti un ulteriore dolore per i familiari della vittima.
L’avvocato ha inoltre ribadito che la famiglia Kercher non avrebbe mai condiviso le numerose produzioni realizzate negli anni da Knox, tra libri, documentari, film e serie televisive, ritenendo che la tragedia sia stata utilizzata per fini commerciali. Secondo Maresca, riportato dal Daily Mail, sarebbe ormai venuta meno ogni possibilità che Knox possa comprendere pienamente l’impatto di queste iniziative sui parenti di Meredith.
L’ex studentessa americana ha però respinto le accuse, chiarendo che lo spettacolo non sarà una satira sulla giovane uccisa. Knox ha ricordato il rapporto avuto con Meredith, descrivendola come “Una ragazza molto intelligente e raffinata, ma era anche divertente e giocherellona“. Ha poi aggiunto: “Meredith lo troverebbe divertente“, spiegando di credere che la sua ex coinquilina avrebbe apprezzato un racconto sincero sulla condizione di una giovane donna costretta ad affrontare una vicenda giudiziaria così complessa. A difendere la scelta del festival è intervenuto anche il Gilded Balloon, che ha sottolineato come il Fringe sia nato proprio sul principio della libertà d’espressione e come ogni spettatore abbia la possibilità di decidere autonomamente quali spettacoli seguire.
Il caso di Meredith Kercher e Amanda Knox resta ancora oggi uno dei procedimenti giudiziari più discussi della cronaca internazionale. Knox e l’ex fidanzato Raffaele Sollecito furono condannati e successivamente assolti due volte, mentre l’unica condanna definitiva per l’omicidio della studentessa britannica riguarda Rudy Guede, scarcerato nel 2021 dopo aver scontato parte della pena.
