Il 19 febbraio Andrew Mountbatten‑Windsor è stato fermato dalla Thames Valley Police e rilasciato poche ore dopo. L’arresto, avvenuto nel giorno del suo 66° compleanno, ha suscitato forte attenzione nel Regno Unito e all’estero. Le autorità non hanno ancora reso pubblici i dettagli operativi né le accuse precise, ma dalle carte emerse risulta che l’indagine è la prima, in epoca recente, a coinvolgere un membro della casa reale di questa età, riaccendendo il dibattito su privilegi e responsabilità pubblica.
Le verifiche sono tuttora in corso.
L’inchiesta è collegata a un’accusa di “misconduct in public office” (abuso nell’esercizio di una funzione pubblica). Nel corso delle perquisizioni la polizia ha esaminato diverse proprietà riferibili all’ex membro della famiglia reale, tra cui immobili nel Berkshire e nel Norfolk, e la tenuta di Wood Farm a Sandringham. Gli investigatori stanno valutando documenti e flussi finanziari, anche alla luce di materiale emerso da procedimenti negli Stati Uniti legati alla rete di contatti di Jeffrey Epstein.
Accuse e presunti legami con Epstein
Secondo gli atti visionati, l’indagine prende in esame sospetti riguardanti lo scambio di informazioni riservate con Epstein tra il 2001 e il 2011. In quegli anni l’interessato svolgeva incarichi di rappresentanza commerciale per il governo britannico, attività soggette all’Official Secrets Act, la normativa che tutela dati e comunicazioni sensibili dello Stato. Gli accertamenti mirano a stabilire se siano avvenuti scambi informativi contrari ai doveri di servizio.
Le evidenze raccolte
Tra i documenti acquisiti ci sono corrispondenze, registrazioni contabili, report interni, registri di viaggio e agende personali. Alcune comunicazioni non ufficiali sembrano riconducibili a persone legate alla cerchia di Epstein e sono emersi movimenti finanziari che non sempre si conciliano con i ruoli pubblici ricoperti. Le analisi forensi sui dispositivi sequestrati sono in corso per chiarire la natura delle informazioni scambiate e l’eventuale responsabilità penale. Gli investigatori stanno inoltre confrontando questi elementi con file recentemente pubblicati negli Stati Uniti, che hanno spinto gruppi civici e autorità a segnalare possibili violazioni.
Perquisizioni, arresto e garanzie processuali
Le ispezioni nelle residenze e l’arresto temporaneo sono avvenuti nell’ambito di una valutazione più ampia del quadro probatorio. Dopo circa dodici ore di accertamenti, l’indagato è stato rilasciato in attesa di sviluppi procedurali. Fonti ufficiali hanno sottolineato che l’apertura di un fascicolo non equivale a una condanna: l’istruttoria proseguirà con ulteriori acquisizioni documentali e audizioni, nel rispetto delle garanzie difensive e delle norme di imparzialità.
Impatto sulla Corona e reazioni istituzionali
Il caso ha sollevato ricadute politiche e simboliche per la monarchia. Negli ultimi mesi all’ex principe erano stati già ritirati alcuni titoli reali e gli era stato chiesto di lasciare la residenza ufficiale; Buckingham Palace ha comunicato le proprie decisioni e il re Carlo III ha invitato a lasciar procedere le indagini senza interferenze. Le misure adottate mirano a separare responsabilità personali e ruoli pubblici, tentando di contenere l’impatto reputazionale sulla Corona.
Contesto storico e conseguenze reputazionali
L’arresto è stato interpretato da molti osservatori come un momento significativo nella storia recente della monarchia: la vicenda Epstein continua a produrre effetti legali e morali in diversi Paesi, alimentando la discussione sulla trasparenza delle istituzioni. Per le vittime e i loro familiari, le indagini britanniche sono state viste come una conferma della parità di fronte alla legge; per la Corona rimane la sfida di recuperare fiducia e autorevolezza.
Prossime fasi dell’indagine
Le attività investigative proseguiranno con verifiche tecniche sui materiali digitali, controlli incrociati delle testimonianze e ulteriori audizioni. La validità delle prove dipenderà dalla tracciabilità delle fonti, dalla catena di custodia e dalle perizie tecniche richieste dagli inquirenti. Solo al termine di queste operazioni, e dopo un confronto tra tutte le evidenze, si potrà chiarire se sussistono responsabilità penali o amministrative.
Chi sarà ascoltato e cosa si verificherà
Gli investigatori pianificano di sentire le persone coinvolte nel rispetto delle procedure legali: l’attendibilità delle dichiarazioni verrà confrontata con i documenti e le tracce finanziarie. Tra i punti chiave da accertare figurano le date e i luoghi degli scambi, l’identità dei soggetti contattati e la natura delle informazioni trasmesse. Nei prossimi giorni si attende il prosieguo delle analisi forensi e nuove acquisizioni documentali che permetteranno di definire meglio il quadro probatorio e le eventuali decisioni dell’autorità giudiziaria.