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Davide Carlomagno torna a parlare: la lettera di addio dei suoi genitori nel mirino

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Il racconto del fratello minore su cosa è accaduto appena scoperto della lettera scritta dai genitori prima dell'addio.

La vicenda del delitto di Anguillara già solamente con il ritrovamento del corpo di Federica Torzullo e la confessione dell’ex marito si componeva come un caso di femminicidio brutale capace di far discutere per diverso tempo, si aggiunga l’omicidio-suicidio dei genitori dell’assassino ed ecco che il quadro si fa ancora più nero.

Il figlio minore della coppia, fratello di Claudio, si è deciso a parlare.

Omicidio-suicidio, l’ombra della gogna social

In particolare Davide Carlomagno ha affrontato l’omcidio-suicidio dei suoi genitori, ora che è lui l’unico a dover sopportare il peso di questa tragedia. Per lui la morte dei genitori è arrivata poiché non riuscivano a sostenere la vergogna delle azioni compiute dal figlio più grande.

Si sono ritrovati a vivere in un ambiente di perenne isolamento, la cui unica compagnia erano i commenti social che auguravano loro la morte, in qualità di genitori di un assassino.

La Procura ha infatti aperto un fascicolo per istigazione al suicidio contro ignoti dato che il gesto sarebbe giunto a seguito agli auguri di morte rivolti ai genitori dagli utenti di Facebook che hanno commentato sotto le foto della donna, ex assessore del Comune.

Il ritrovamento della lettera dei genitori di Davide

Davide Carlomagno fa riferimento all’ultima lettera scritta dai suoi genitori, lettera rivolta ai famigliari di Federica Torzullo, loro nuora, uccisa dal figlio maggiore. In quella lettera, come riporta The Social Post le scuse ai famigliari della donna per quanto accaduto.

Un tentativo di trovare pace di fronte ad un peso impossibile da sostenere, pur non essendo loro coinvolti nelle indagini.

Davide racconta di essere entrato in casa, li aveva portati a vivere da lui per stare lontani da Anguillara, e di non averli trovati, quindi ha chiamato la zia perché corresse da loro ma purtroppo è stato tutto inutile perché era già troppo tardi.