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anziano disperso da Civitavecchia ritrovato senza vita a Olbia: le prime ipotesi

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dopo quattro giorni di ricerche il corpo di giovanni moscatelli è stato rinvenuto nel porto di olbia; rimangono dubbi sulle circostanze della caduta in mare

La vicenda della scomparsa di Giovanni Moscatelli si è chiusa con un esito tragico: il corpo dell’88enne è stato rinvenuto il 16 febbraio 2026 nelle acque antistanti Isola Bianca, a Olbia. L’uomo, salito su un traghetto da Civitavecchia l’11 febbraio, era stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II a seguito di un malore, ma era poi scomparso dal presidio il 12 febbraio in stato di confusione, senza più dare notizie alla famiglia.

La traversata e i primi sviluppi

Secondo le informazioni raccolte, Moscatelli, residente a Tarquinia, si era imbarcato l’11 febbraio con destinazione Olbia. Durante la navigazione l’anziano aveva accusato un malore che ha reso necessario l’intervento del personale di bordo e l’attivazione dei protocolli sanitari per il trasferimento in ospedale. Giunto al pronto soccorso il 12 febbraio, l’uomo non ha però proseguito le visite: nel primo pomeriggio dello stesso giorno si è allontanato dal presidio ospedaliero in stato confusionale e da allora la famiglia non ha più avuto sue notizie.

Le ricerche e la mobilitazione familiare

Immediatamente dopo la scomparsa i familiari hanno lanciato appelli pubblici e il figlio si è recato a Olbia per seguire le ricerche di persona. Le forze dell’ordine e i soccorritori sono intervenuti nelle ore successive, scandagliando aree costiere e ricognendo i luoghi frequentati dall’anziano. Nonostante l’impegno, però, le ricerche non avevano dato esiti concreti fino al ritrovamento del corpo quattro giorni dopo la sparizione.

Il ritrovamento e le prime ipotesi

Il cadavere è stato recuperato nel pomeriggio del 16 febbraio 2026 lungo la banchina vicino a un cantiere nautico nell’area di Isola Bianca. I soccorritori hanno individuato il corpo in prossimità della zona portuale, e gli accertamenti preliminari hanno portato gli investigatori a ipotizzare che l’uomo possa essere caduto in mare. Resta però da chiarire se la caduta sia avvenuta proprio in quel punto dell’Isola Bianca o se il corpo sia stato trasportato dalle correnti marine partendo da un altro tratto di costa.

Elementi in corso di verifica

Gli inquirenti stanno valutando tutte le piste: dall’incidente accidentale a eventuali circostanze che possano aver favorito la caduta in acqua. Le autorità locali hanno appurato l’identità della vittima e avviato gli accertamenti necessari per ricostruire le ultime ore di vita di Moscatelli. Al momento non risultano indizi evidenti di responsabilità di terzi, ma le verifiche su testimonianze, immagini e rilievi sul posto proseguono per escludere qualunque dubbio.

L’impatto sulla comunità e le riflessioni

La notizia della morte dell’88enne ha suscitato commozione tra i conoscenti e nei canali di informazione locali, dando il via a riflessioni sul tema della sicurezza dei più anziani in viaggio e sulla gestione delle emergenze a bordo dei traghetti. Molti hanno sottolineato come un improvviso stato di confusione possa complicare la capacità di orientarsi in un contesto nuovo, rendendo essenziali misure di assistenza e sorveglianza adeguate durante tragitti marittimi e all’arrivo in porto.

La famiglia ha chiesto rispetto per il lutto e tempo per elaborare l’accaduto, mentre le autorità portuali e sanitarie collaborano con gli inquirenti per ricostruire la dinamica dell’evento. Le indagini, coordinate dalla Procura competente, proseguiranno fino a quando non saranno chiarite tutte le circostanze che hanno portato al decesso di Giovanni Moscatelli, ritrovato senza vita il 16 febbraio 2026 nelle acque di Olbia.