Tre giorni, fino a venerdì 5 giugno, in cui migliaia di professionisti del nonprofit si ritrovano per lavorare su sostenibilità e futuro del Terzo Settore.
La giornata di oggi, mercoledì 3 giugno, entra nel vivo alle 13.30 con la plenaria iniziale affidata ad Alan Clayton, autore di “Great Fundraising Organizations”. Il suo intervento parte da una domanda scomoda: perché alcune nonprofit crescono e altre no? La risposta, secondo Clayton, sta nel saper gestire la tensione strutturale tra chi si occupa dei servizi e chi si occupa della raccolta fondi: due culture, due logiche e due linguaggi diversi. Le organizzazioni che eccellono non eliminano questo conflitto, ma imparano a governarlo.
Nel pomeriggio Tammy Zonker spiegherà come trasformare una richiesta di donazione in una relazione che ispira grandi doni, mentre Darian Rodriguez Heyman affronterà un nodo sempre più concreto per le organizzazioni: come introdurre l’intelligenza artificiale in modo sicuro ed etico senza mettere a rischio la fiducia dei donatori. Tra i workshop in parallelo: fidelizzazione dei donatori con Rachel Muir, social media e raccolta fondi con Julia Campbell, e coinvolgimento della Gen Z con Bill Stanczykiewicz.
La giornata si chiude alle 17.45 con la grande plenaria: sul palco Bebe Vio, campionessa paralimpica e fondatrice di Fondazione art4sport ETS. Nel suo intervento il coraggio smette di essere assenza di paura e diventa una scelta quotidiana. Gareggiare, certo. Ma anche costruire le condizioni perché altri possano avere le stesse possibilità, come ha fatto fondando nel 2009, insieme ai genitori, la Fondazione art4sport ETS, per aiutare bambini e ragazzi con protesi di arto a praticare sport. Alle 21.00 Bebe Vio incontrerà la città di Riccione al Palazzo del Turismo, in un evento aperto e gratuito al pubblico.
Domani, giovedì 4 giugno, la giornata dedicata al rapporto tra aziende e Terzo Settore. Tra i momenti centrali il workshop su profit e nonprofit dopo il PandoroGate, con Fondazione Veronesi, L’Oréal, Terre des Hommes e UPA, e casi reali portati da Barilla, Dolomiti Energia, Fastweb + Vodafone e altri. Nel pomeriggio Paolo Iabichino e Gianluca Diegoli ragionano su un problema che riguarda chiunque lavori nella comunicazione del Terzo Settore: quando tutti dicono le stesse cose, l’attenzione dei pubblici diventa sempre più preziosa. La serata è con Gino Cecchettin, presidente della Fondazione Giulia Cecchettin, evento aperto al pubblico al Palazzo del Turismo.
Venerdì 5 giugno la giornata conclusiva ospiterà la cerimonia dell’Italian Fundraising Award, il principale riconoscimento del nonprofit italiano dedicato ai professionisti della raccolta fondi. A chiudere il Festival sarà Paolo Cevoli, comico e cabarettista nato proprio a Riccione, noto al grande pubblico per Zelig e LOL, con la plenaria finale “Alle persone, ci devi volere bene”: un titolo che, in fondo, riassume tutto il senso del fundraising.
In un momento in cui il Terzo Settore è chiamato a fare scelte sempre più chiare, il Festival resta il luogo in cui queste domande trovano risposte concrete. Non attraverso dichiarazioni, ma attraverso esperienze, dati e confronto diretto tra chi il settore lo vive ogni giorno. Per questo, dopo 19 edizioni, continua a essere un appuntamento imperdibile per il nonprofit italiano.
Il programma completo è su www.festivaldelfundraising.it