Il 1° luglio 2026 un episodio di violenza ha scosso la stazione ferroviaria di Brescia. Due donne, entrambe di nazionalità marocchina e con precedenti penali, sono state arrestate dalla Polizia Ferroviaria per rapina e lesioni personali. L’evento ha visto coinvolti anche il personale di Trenitalia e la responsabile del negozio ToMarket che ha subito gravi ferite.
La rapina e l’aggressione
Tutto è iniziato quando la responsabile del ToMarket un piccolo supermercato all’interno della stazione, ha notato attraverso le telecamere di sorveglianza una delle due donne nascondere alcune bottiglie di alcolici nella borsa senza pagare. Decisa a fermare le ladre, ha inseguito una delle due all’esterno del negozio.
Tuttavia, la situazione è rapidamente degenerata.
La donna ha reagito con violenza, afferrando la responsabile per un braccio e tentando di trascinarla a terra. Nel tentativo di chiedere aiuto, la vittima è stata aggredita anche dalla complice, che l’ha presa per i capelli mentre l’altra continuava a colpirla con calci alle gambe. La responsabile è rimasta tramortita e ha dovuto essere trasportata in codice giallo al Città di Brescia per accertamenti e cure.
L’intervento della Polizia Ferroviaria
Il personale di Trenitalia in servizio alla biglietteria ha segnalato agli agenti della Polizia Ferroviaria una violenta lite in corso nel piazzale esterno alla stazione. Gli agenti sono intervenuti rapidamente, trovando la vittima ancora in stato di shock e visibilmente dolorante. Le due donne erano ancora sul posto e sono state bloccate e portate negli uffici della Polfer.
Prive di documenti, le due sono state identificate grazie alle testimonianze di alcuni passanti e alle riprese del sistema di videosorveglianza, che ha documentato l’intera sequenza della rapina e dell’aggressione. Una seconda pattuglia si è recata in ospedale per raccogliere la versione della vittima e ricostruire la dinamica.
Resistenza a pubblico ufficiale
Al termine degli atti di polizia giudiziaria, le due ladre sono state arrestate per rapina in concorso e lesioni personali. Una volta condotta nelle celle di sicurezza della questura, la 33enne ha opposto resistenza con violenza nei confronti degli agenti, subendo un’ulteriore accusa per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
L’ordine di espulsione
La 40enne era sul territorio italiano con un permesso di soggiorno scaduto la 33enne aveva invece ottenuto un diniego dalla Commissione Territoriale di Roma sulla domanda di protezione internazionale. Entrambe risultano gravate da numerosi precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti. Il questore di Brescia, Paolo Sartori ha disposto per entrambe un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, avviando le procedure per l’espulsione dall’Italia.
