> > Angelo Graziano condannato a 11 anni e 10 mesi per la morte di Angela Russo

Angelo Graziano condannato a 11 anni e 10 mesi per la morte di Angela Russo

Angelo Graziano condannato a 11 anni e 10 mesi per la morte di Angela Russo

Un massaggiatore si spacciava per medico e causò la morte di Angela Russo con terapie letali. La Corte d'Assise di Benevento lo ha condannato a 11 anni e 10 mesi per omicidio preterintenzionale.

La storia di Angela Russo, una donna di 54 anni di Mirabella Eclano, ha commosso l’Italia intera. La sua vita è stata strappata via da un uomo che si spacciava per medico, ma che in realtà era solo un massaggiatore. Angelo Graziano, 37 anni, residente a Montefusco ma domiciliato a San Giorgio del Sannio, è stato condannato dalla Corte d’Assise di Benevento a 11 anni e 10 mesi di carcere per omicidio preterintenzionale.

La vicenda ha visto quattro anni di processo e venti udienze per accertare la verità. Graziano, difeso dall’avvocato Carlo Taormina, ha ricevuto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e una condanna a una provvisionale di 10mila euro per ogni parte civile costituita.

La diagnosi inesistente e le terapie letali

Graziano si presentava come un medico professionista ma in realtà aveva solo il titolo di massaggiatore capo bagnino.

Convinse Angela Russo di essere affetta da un tumore al seno diagnosticato attraverso prelievi di sangue inviati a un laboratorio tedesco. Le terapie somministrate, tra cui autoemotrasfusioni ozonizzate e infusioni endovenose, si rivelarono letali.

La perizia della procura ha dimostrato che Angela Russo era perfettamente sana e che quel tumore non era mai esistito.

Il 25 marzo, la donna morì per un arresto cardiocircolatorio con embolia polmonare causato dalle terapie somministrate da Graziano.

Le accuse e la difesa

Graziano è stato accusato di omicidio preterintenzionalelesioni e truffa. Il pubblico ministero Maria Colucci ha richiesto una condanna a 10 anni, ma la Corte ha deciso per una pena più severa. La difesa, guidata dall’avvocato Carlo Taormina, ha sostenuto che Graziano non aveva intenzione di causare la morte di Angela Russo e che seguiva le indicazioni di un medico tedesco.

Taormina ha criticato le conclusioni dei periti medico-legali, sottolineando le contraddizioni nelle loro relazioni. Secondo la difesa, la morte di Angela Russo sarebbe stata causata da un cortocircuito cardiaco e non dall’embolia da materiale esogeno.

Le reazioni della famiglia e dei legali

L’avvocato Cinzia Capone, legale della famiglia di Angela Russo, ha espresso soddisfazione per la condanna. “Ci ho creduto, ho riposto in questo processo quasi tutte le mie energie”, ha dichiarato Capone. “Oggi abbiamo raggiunto la verità! Giustizia è fatta davvero.”

Capone ha anche rivolto parole di conforto alla famiglia di Angela Russo, in particolare alla madre e ai due figli. “Lo dovevo all’anziana madre vestita di nero che ha dovuto subire il dolore innaturale di sopravvivere alla propria figlia”, ha aggiunto il legale.

L’avvocato Stefano Pescatore, che rappresentava un’altra paziente di Graziano, ha anch’egli espresso soddisfazione per la condanna. La Corte ha assolto Graziano da alcune accuse di truffa, ma ha confermato la sua responsabilità per l’omicidio preterintenzionale e l’esercizio abusivo della professione medica.

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