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Assistenza medica in Sri Lanka: 350 persone visitate dalla missione di Ripartiamo APS e Fondazione Artemisia ETS

Assistenza medica in Sri Lanka: 350 persone visitate dalla missione di Ripartiamo APS e Fondazione Artemisia ETS

Una missione sanitaria in Sri Lanka sta portando assistenza medica a centinaia di persone, tra cui bambini negli orfanotrofi e comunità isolate. Scopri come medici e volontari stanno facendo la differenza.

In un angolo del mondo dove l’accesso alle cure mediche è spesso un privilegio, una missione sanitaria sta portando speranza e assistenza a chi ne ha più bisogno. Parliamo dell’iniziativa promossa da Ripartiamo APS e Fondazione Artemisia ETS in Sri Lanka sostenuta da Tenute Piccini e guidata da Mario Piccini.

Questa missione sta raggiungendo alcune delle realtà più fragili del Paese, dagli orfanotrofi di NegomboKandy e Dambulla fino alle comunità più isolate dei Weddha dove l’accesso a una visita specialistica o a un farmaco può fare la differenza tra la vita e la morte.

Un team di professionisti al servizio della comunità

A guidare l’attività sanitaria sul campo è il dottor Walter Morale primario della UOC di Nefrologia di Ragusa, coadiuvato dalla dottoressa Chiara Verrone. Il team ha effettuato visite specialistiche nefrologiche e cardiovascolari, intervenendo anche presso l’ospedale pubblico di Kandy.

Ad accompagnare la spedizione ci sono anche il presidente di Ripartiamo APS, insieme ai propri figli, il Segretario Generale Mariacarmela e le rispettive famiglie.

Questa presenza sottolinea come l’intervento non sia soltanto sanitario, ma anche un’esperienza di condivisione, educazione e crescita umana.

I risultati della missione: 350 persone visitate e 60 terapie specifiche

I primi risultati della missione raccontano già la sua portata: circa 350 persone, tra bambini e adulti, sono state visitate. Sono stati distribuiti farmaci di prima necessità e sono state individuate e prescritte terapie specifiche per circa 60 pazienti in condizioni particolarmente delicate, tra persone dializzate e affette da patologie croniche.

Particolarmente significativo è stato l’intervento presso la comunità dei Weddha, nell’area orientale dello Sri Lanka, dove sono state visitate circa 50 persone, raggiungendo una popolazione che vive distante dai principali centri sanitari del Paese.

La comunità dei Weddha: un’intervento cruciale

La comunità dei Weddha rappresenta una delle aree più isolate e svantaggiate dello Sri Lanka. Qui, l’accesso a cure mediche adeguate è estremamente limitato. La missione ha portato non solo assistenza sanitaria, ma anche un senso di speranza e dignità a una comunità che spesso viene dimenticata.

La missione, iniziata all’inizio di agosto, continuerà nei prossimi giorni con l’obiettivo di arrivare complessivamente a 700 persone assistite. Un impegno che la Fondazione Artemisia ETS ha scelto di sostenere concretamente, mettendo a disposizione farmaci e strumentazione sanitaria di primo soccorso.

Testimonianze dal campo: la medicina come atto di umanità

Per la presidente di Ripartiamo APS, Francesca Immacolata Chaouqui, il risultato raggiunto assume un valore ancora più profondo proprio perché nasce dalla capacità di mettere insieme professionalità, volontariato e solidarietà.

“Vedere medici e volontari raggiungere orfanotrofi, ospedali e comunità lontane dai grandi centri significa dare un significato reale alla parola assistenza. Un farmaco consegnato, una diagnosi formulata in tempo o una terapia indicata correttamente possono cambiare il destino di una persona. È questo che rende straordinaria questa missione e che ci spinge a sostenerla con convinzione.”

La dottoressa Mariastella Giorlandino, presidente della Fondazione Artemisia ETS, esprime piena soddisfazione per quanto già realizzato, sottolineando il valore medico ma soprattutto umano di una missione capace di arrivare là dove il bisogno è più forte.

“Sono profondamente colpita dall’impegno che Ripartiamo, i medici e tutti coloro che partecipano alla missione stanno portando avanti in Sri Lanka. Quello che è già stato fatto ci riempie di soddisfazione e di emozione: dietro ogni visita c’è una persona, dietro ogni terapia c’è una storia, dietro ogni bambino assistito c’è una famiglia che ritrova una speranza.”

Il viaggio non è ancora terminato. Nei prossimi giorni la squadra continuerà a muoversi attraverso lo Sri Lanka con l’obiettivo di raggiungere altre centinaia di persone. Ma i traguardi già ottenuti raccontano qualcosa che va oltre i numeri: 350 persone visitate significano 350 storie incontrate, ascoltate e prese in carico.

Ed è proprio in quella distanza colmata tra chi può offrire una cura e chi ne ha disperatamente bisogno che la missione di Ripartiamo e della Fondazione Artemisia ETS trova il suo significato più autentico.

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