Gli attacchi informatici sono al centro delle notizie di cronaca in tutto il mondo, vi sono migliaia di esperti informatici che utilizzano le loro capacità per alimentare il mondo sommerso della criminalità in cambio di ingenti guadagni e l’ultimo colpo è stato nei confronti di una nazione europea.
L’Hacker non è affatto sprovveduto
Il soggetto in questione, conosciuto sul dark web con il nickname di “ByteToBreach” che già fa intendere il suo modo di intervenire, ha già fatto danni in passato nei sistemi di Ucraina, Polonia e Svezia, quest’ultima ha visto essere messa in difficoltà la piattaforma E-Governament.
Oltre a queste tre nazioni è stata attaccata la Slovacchia, egli sfrutta le falle di sistemi che hanno evidenti problemi di progettazione sfruttando al massimo le proprie conoscenze per compiere atti criminali.
Ko il catasto della Romania
L’ultimo colpo è stato indirizzato al catasto della Romania, un elemento importante per la nazione europea che ha nel mercato edilizio una grande fetta della sua economia.
L’hacker, come riporta TGCom24, dopo che il governo rumeno si è rifiutato di pagare il riscatto ha mandato in frantumi centinaia di migliaia di file tra contratti, atti notarili e altre informazioni importanti.
Naturalmente se n’è vantato sul web, spiegando di essere ancora in possesso delle matrici dei software utilizzati e di aver effettuato un attacco Ransomware con un virus da lui realizzato.
Il presunto autore ha dichiarato su Signal che non darà i dati al primo che capita ma lo farà solo a determinate condizioni, richiedendo le scuse della nazione rumena, una dichiarazione da prendere con cautela dato che è pur sempre un criminale di alto profilo.
