Un soldato francese dell’Unifil è stato ucciso in Libano nel corso di un attacco, nel quale sono rimasti feriti altri caschi blu. A renderlo noto il presidente francese Emmanuel Macron, che è subito stato contattato da Sergio Mattarella. I dettagli.
Unifil, ucciso un soldato francese in Libano. Macron: “Pensiamo sia stato Ezbollah”
Un soldato francese dell’Unifil è rimasto ucciso in Libano in un attacco contro i caschi blu a Ghandouriyeh, mentre altri tre soldati sono rimasti feriti.
Ad annunciarlo il presidente francese Emmanuel Macron: “Tutto lascia pensare che la responsabilità sia di Hezbollah“, con i miliziani che però hanno negato “qualsiasi coinvolgimento nell’attacco.” La Francia ha chiesto che “le autorità libanese arrestino immediatamente i responsabili e si assumano le proprie responsabilità.” Sulla morte del sergente maggiore Florian Montorio, su X della ministra della Difesa francese Catherine Vautrin ha detto che i casco blu è rimasto vittima di “un’imboscata” ed è morto a causa di “un colpo diretto.”
Unifil, ucciso un soldato francese in Libano: Mattarella contatta Macron
Dopo la notizia della morte del soldato dell’Unifil francese in Libano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto esprimere tutto il suo cordoglio inviando un messaggio a Macron: “ho appreso con profondo sgomento la triste notizia della morte del sergente capo Florian Montorio, caduto questa mattina nel Sud del Libano durante un attacco contro la missione Unifil.
In questa luttuosa circostanza desidero farLe giungere, Signor Presidente, le espressioni del più sentito cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale, insieme alla condanna per un gesto inammissibile contro una missione fondamentale per la stabilità dell’area e presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale. Siamo vicini al lutto della Francia con sentimenti di solidale partecipazione, mentre auguriamo un pronto e pieno recupero ai commilitoni feriti.”