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Bollette luce e gas, aumenti in autunno: cosa rischiano le famiglie

Bollette luce e gas, aumenti in autunno: cosa rischiano le famiglie

Caro bollette, l’autunno potrebbe pesare sui bilanci familiari: luce e gas verso aumenti per quasi 270 euro in quattro mesi.

Dopo le tensioni registrate sul fronte dei carburanti, l’attenzione si sposta sulle bollette di luce e gas, con le quotazioni all’ingrosso spinte verso l’alto dall’incertezza internazionale e dalle difficoltà che continuano a interessare il mercato energetico. Secondo le stime di Facile.it, in autunno una famiglia tipo con un contratto indicizzato nel mercato libero potrebbe trovarsi a sostenere una spesa sensibilmente più alta rispetto allo stesso periodo del 2025, con il rischio di nuovi aumenti nei prossimi mesi.

Stretto di Hormuz e stoccaggi, le incognite verso l’inverno

A rendere instabile lo scenario è soprattutto la situazione in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz, da cui prima della guerra transitava quasi il 20% dell’offerta mondiale di Gnl. Nei sei mesi di conflitto, secondo i dati raccolti da Reuters, le esportazioni di gas naturale liquefatto del Qatar sono diminuite del 96%, passando dai 509 carichi dello stesso periodo dell’anno precedente ad appena 18.

Anche alcune forniture dirette verso l’Italia sono state cancellate per cause di forza maggiore. L’aumento delle importazioni dagli Stati Uniti ha compensato parte delle perdite, senza però riportare il mercato sui livelli precedenti: nel secondo trimestre il Ttf europeo è risultato mediamente superiore del 32% rispetto a un anno prima. Il prezzo del gas, inoltre, incide direttamente anche sull’elettricità, perché le centrali a metano continuano ad avere un ruolo rilevante nella formazione delle quotazioni, soprattutto quando le rinnovabili non riescono a soddisfare la domanda.

Un’altra incognita riguarda gli stoccaggi europei, pieni a fine agosto per circa il 63%. L’Italia si trova in una posizione più favorevole, intorno all’80%, e Snam ha già assegnato capacità sufficiente per raggiungere almeno il 90%, grazie a circa 17,5 miliardi di metri cubi tra gas disponibile e volumi assicurati.

Molto dipenderà quindi dall’evoluzione dei transiti attraverso Hormuz: una normalizzazione potrebbe allentare la pressione, mentre un blocco prolungato accompagnato da un inverno rigido potrebbe, secondo uno stress test del Joint Research Centre della Commissione europea, portare il gas europeo verso 80 euro/MWh e il petrolio intorno ai 180 dollari al barile, con effetti anche sull’inflazione e sulla crescita. Per limitare l’esposizione alle oscillazioni, Facile.it suggerisce di confrontare le offerte disponibili: «Passare ad una tariffa fissa, ad esempio, potrebbe essere una soluzione per mettersi al riparo dai possibili futuri aumenti».

Bollette luce e gas, allarme aumenti in autunno: le nuove previsioni

Le previsioni indicano un autunno particolarmente impegnativo per chi ha scelto una tariffa legata all’andamento del mercato. Nel dettaglio, la spesa per l’energia elettrica potrebbe raggiungere 273 euro nei prossimi quattro mesi, con un aumento del 27% su base annua, mentre quella per il gas potrebbe salire a 709 euro, il 43% in più. Nel complesso, il rincaro sarebbe vicino al 38%. A pesare sono soprattutto le quotazioni all’ingrosso: i forward analizzati da Facile.it indicano un PUN in crescita del 65% rispetto allo scorso anno e un PSV addirittura del 113%.

I segnali di tensione sono già emersi nelle ultime settimane. Il 6 agosto Arera ha rafforzato la propria Unità di Vigilanza dopo il «forte rialzo» dell’elettricità, con il PUN arrivato intorno ai 207 euro per megawattora. Per il terzo trimestre l’Autorità aveva inoltre stabilito un incremento del 4,6% della bolletta elettrica per il cliente vulnerabile tipo in Maggior tutela, richiamando «il persistente quadro di incertezza a livello internazionale». Ancora più evidente l’accelerazione del gas: a luglio il prezzo della materia prima preso come riferimento per il servizio di tutela della vulnerabilità ha raggiunto 56,69 euro/MWh, contro 47,18 euro di giugno e 46,89 di maggio, determinando un aumento mensile della spesa del 9,7%.

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