> > Bollo auto, Renzi ricorda il passato e attacca Meloni: è scontro sui social

Bollo auto, Renzi ricorda il passato e attacca Meloni: è scontro sui social

Bollo auto, Renzi ricorda il passato e attacca Meloni: è scontro sui social

Giorgia Meloni risponde alle accuse di Matteo Renzi sul bollo auto, che rilancia proponendo un confronto televisivo diretto.

Bollo auto, nuovo botta e risposta tra Matteo Renzi e Giorgia Meloni: l’ex premier riapre una vecchia polemica con la presidente del Consiglio, ricordando le critiche ricevute in passato sulla proposta di abolire la tassa. La replica della premier non si fa attendere e lo scontro prosegue sui social.

Renzi riapre il confronto sul bollo e cita il post di Meloni del 2016

La nuova misura sul bollo auto riporta alla luce una vecchia contrapposizione tra Matteo Renzi e Giorgia Meloni. Dopo il via libera del Consiglio dei ministri all’esenzione per il 2027 delle auto fino a 80 kW e dei motocicli, il leader di Italia Viva ha ripreso sui social una pubblicazione dell’allora esponente di Fratelli d’Italia risalente al maggio 2016.

Renzi ha sostenuto che l’idea di intervenire sulla tassa automobilistica fosse già stata avanzata durante il suo governo e ha ricordato alcune delle misure adottate in quegli anni. «Eliminare il bollo per alcune categorie di auto e per i motorini è una buona idea. Abbassare le tasse è SEMPRE una buona idea», ha scritto, aggiungendo: «Dieci anni fa eliminammo IMU prima casa, Irap costo del lavoro, abbassammo il canone facendolo pagare meno ma tutti, demmo gli 80€».

Il riferimento è a un vecchio intervento di Meloni nel quale l’attuale premier, commentando l’arresto dell’allora sindaco di Lodi Simone Uggetti, aveva accusato Renzi di annunciare l’abolizione del bollo e il taglio dell’Irpef in un momento politicamente delicato, definendolo «un venditore di pentole».

Il leader di Italia Viva ha quindi rivendicato anche il lavoro svolto in vista della legge di bilancio 2018: «Per la legge di bilancio 2018 avevamo trovato 7 miliardi (non 2: sette!) per togliere del tutto il bollo». Da qui la nuova critica alla premier, accusata da Renzi di aver ripreso proposte già sostenute in passato. Nel suo intervento ha citato anche la vicenda giudiziaria di Uggetti, sostenendo che l’ex sindaco di Lodi fosse stato successivamente assolto, e ha rivolto a Meloni una richiesta di scuse. Si tratta, in questo caso, delle valutazioni e delle ricostruzioni politiche espresse dallo stesso Renzi.

 

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La replica della premier e il nuovo invito di Renzi al confronto in tv

La risposta di Meloni è arrivata direttamente sui social e ha spostato il confronto sul terreno della differenza tra proposte e risultati concreti. «Bravo Matteo. Oggi hai scoperto la differenza tra annunciare e realizzare», ha scritto la presidente del Consiglio in replica al leader di Italia Viva.

Renzi ha quindi risposto ricordando alcune misure che attribuisce al proprio governo e contestando a sua volta l’operato dell’attuale esecutivo: «La differenza tra REALIZZARE e ANNUNCIARE? Io ho realizzato 80€, industria 4.0, IRAP costo del lavoro, TAP, IMU prima casa. Tu hai annunciato uscita da euro, eliminazione delle accise, pressione fiscale al 40%. Hai annunciato molto, hai realizzato poco». Sul bollo ha poi aggiunto: «Se sul bollo ti va meglio, sono felice. Ora, però, stacca i social e torna a lavorare a Palazzo Chigi che ti paghiamo per governare. Baci».

Lo scontro non si è fermato alla questione fiscale. Renzi ha successivamente rilanciato l’ipotesi di un confronto televisivo diretto con la premier, proponendo un dibattito sui temi al centro della discussione politica. Nella sua e-news ha infatti scritto: «Giorgia stamattina si è alzata male e mi ha attaccato dicendo che lei realizza e io annuncio», tornando poi a proporre un confronto definito «dibattito civile all’americana».

 

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