Torna al centro del dibattito in Alto Adige il tema dell’autodeterminazione del Sudtirolo, rilanciato dalla Süd-Tiroler Freiheit durante un incontro a Termeno con l’esponente dell’AfD Jean-Pascal Hohm. La presenza del dirigente tedesco ha acceso le polemiche e provocato proteste all’esterno dell’evento.
Süd-Tiroler Freiheit e AfD, a Termeno torna il tema della separazione dall’Italia
L’ipotesi di un Sudtirolo separato dall’Italia torna al centro del dibattito politico in Alto Adige. A Termeno, durante il congresso provinciale della Junge Süd-Tiroler Freiheit, è intervenuto come ospite Jean-Pascal Hohm, esponente dell’AfD e leader di Generation Deutschland. I rapporti tra il movimento indipendentista sudtirolese e l’esponente tedesco non sono nuovi: Hohm era già stato invitato a un precedente appuntamento della formazione giovanile.
Il punto di contatto tra le due realtà riguarda soprattutto identità, lingua e autodeterminazione. La Süd-Tiroler Freiheit sostiene infatti il diritto del territorio a decidere il proprio futuro politico, fino alla possibilità di una separazione dall’Italia. Hohm ha definito il Sudtirolo «un esempio emblematico per il nostro popolo, che lotta per la propria identità, la propria cultura e la propria autodeterminazione», sostenendo inoltre che la politica tedesca dovrebbe interessarsi alle istanze della popolazione di lingua tedesca dell’Alto Adige.
Proteste contro Hohm, contestazioni fuori dal congresso
La presenza del dirigente dell’AfD ha provocato anche una manifestazione di protesta all’esterno della sede dell’incontro. Diverse realtà antifasciste hanno contestato Hohm con lo slogan «Hohm go home», mentre non sono stati segnalati incidenti. Lo stesso esponente tedesco ha difeso sia il diritto di riunirsi sia quello di manifestare contro l’iniziativa: «È qualcosa di profondamente democratico tenere un’assemblea. Ma è ugualmente democratico protestare contro di essa».
Le contestazioni sono legate anche al percorso politico di Hohm, già dirigente della Junge Alternative, la precedente organizzazione giovanile dell’AfD sciolta nel 2025 dopo essere stata classificata dall’intelligence tedesca come realtà di estrema destra. Al congresso erano presenti anche esponenti storici della Süd-Tiroler Freiheit, tra cui Sven Knoll ed Eva Klotz. L’incontro ha così riportato in primo piano la linea politica del movimento: non soltanto una maggiore autonomia per l’Alto Adige, ma la rivendicazione del diritto all’autodeterminazione del Sudtirolo.
