Il 16 settembre, durante una conferenza stampa al Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato una decisione che coinvolge più di 14,5 milioni di veicoli circolanti in Italia. Accanto ai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato i contorni dell’esenzione dal bollo auto prevista per l’anno 2027.
Dettagli dell’esenzione sul bollo per il 2027
L’intervento interessa tutte le auto di potenza pari o inferiore a 80 kW (circa 109 CV) e i motocicli, per un totale di circa 13,2 milioni di automobili più 1,1 milione di motoveicoli. L’esenzione è riservata alle persone fisiche intestatarie di un veicolo regolarmente assicurato; le aziende sono escluse.
Si applica a una sola immatricolazione per contribuente, con priorità alla vettura di potenza minore o, in caso di parità, a quella con imposta più bassa.
Come si applica la regola alle auto
L’esenzione copre la tassa automobilistica dovuta tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Solo i veicoli a benzina, gasolio, ibridi o GPL, con potenza fino a 80 kW, beneficiano della misura; le auto elettriche non sono incluse, perché non pagano l’imposta sulla base della potenza.
Se il contribuente possiede più auto rientranti nei requisiti, l’esenzione è concessa all’automezzo con la potenza più bassa o, in caso di eguale potenza, a quello con il bollo più contenuto.
Regole per moto e ciclomotori
Tutti i proprietari di motocicli e ciclomotori hanno diritto all’esenzione, a patto che non siano già intestatari di un’automobile idonea al beneficio. Quando un soggetto possiede più due ruote, la soglia di favore cade sul mezzo di potenza minore se la potenza coincide, si privilegia il veicolo con l’importo più ridotto e, in caso di ulteriore parità, quello più vecchio.
Impatto finanziario e destinazione dei fondi
Per compensare la perdita di introiti, lo Stato trasferirà alle Regioni la quota pari a 2.293,5 milioni di euro con relativa ripartizione definita entro il 31 marzo 2027. Il costo complessivo dell’esenzione è stimato in 2.362 milioni di euro. La premiarità non ricadrà sulle amministrazioni regionali, perché le risorse stanziate rappresentano il gettito che avrebbero altrimenti percepito.
Riduzione delle accise sui carburanti
Contestualmente, il decreto mantiene il rimborso delle accise sul gasolio. Per la prima settimana è previsto uno sconto di 10 centesimi al litro (12,2 centesimi IVA compresa), seguito da una riduzione di 5 centesimi fino al 5 ottobre. Il provvedimento ha già assorbito più di 2 miliardi di euro in misure di contenimento; a partire dal 5 ottobre entrerà in vigore il meccanismo delle “accise mobili”, che riconverte i maggiori proventi fiscali derivanti dal prezzo dei carburanti in ulteriori ribassi alla pompa.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Meloni ha definito la misura “una delle tasse più odiate dagli italiani” e ha sottolineato che “non graverebbe sulle Regioni, ma trasferiremo loro la quota di risorse mancante”. Tajani ha attribuito alla sua formazione la “battaglia storica” per cancellare il bollo, aggiungendo che “qui non è una promessa, è una decisione”. Salvini ha evidenziato la semplificazione della riscossione e ha lasciato aperta la porta a un eventuale ampliamento futuro. Giorgetti, infine, ha descritto la procedura come “softerrata”, ma ha confermato che la riduzione “inevitabilmente” diventerà strutturale anche se gli utenti di veicoli elettrici non percepiranno né vantaggi né svantaggi.
