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**Boniperti: Minoli, 'con lui finisce la Juve vera, ora ci solo i soldi dei procuratori''**

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Roma, 18 giu. (Adnkronos) – Con la morte di Giampiero Boniperti scompare un certo modo di intendere il calcio e finisce "la Juve vera". E' la riflessione del giornalista Giovanni Minoli, tifoso bianconero, che con l'AdnKronos delinea un ritratto del presidente onorario della Vecchia Signora.

"Con Boniperti – afferma Minoli – è finita la Juve vera. E' stato un grande simbolo della Juventus, un grande campione e presidente, un grande nemico dei procuratori, un grande amico, padre e padrone dei giocatori, un grandissimo intenditore di calcio". Boniperti "era di un'altra categorie e infatti Gianni Agnelli, lo aveva capito e l'aveva fatto presidente. E' la fine di un mondo non perché è stato superato da quello moderno. No, perché quello era un mondo modernissimo ma con i valori.

Adesso, invece, ci sono i soldi dei procuratori, punto e basta".

Minoli poi paragona la presidenza di Boniperti con l'attuale gestione di Andrea Agnelli. E sottolinea che il presidente onorario non avrebbe mai rinunciato ai calciatori-simbolo come Del Piero, protagonista di tante stagioni juventine. "Quando noi abbiamo un presidente che si chiama Andrea Agnelli che fa fuori una bandiera come Del Piero – riflette Minoli – si capisce che è cambiato tutto.

Boniperti non lo avrebbe mai lasciato andare, anche a fine carriera. Dopo l'incredibile trionfo di Del Piero nel giorno dell'ultima partita, con lo stadio pieno, secondo me Andrea Agnelli ha avuto un po' di gelosia. Andrea Agnelli non è mai stato amato dai tifosi: uno che tiene Nedved e lascia andare Del Piero, non dico altro", taglia corto Minoli.

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