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Taglio accise carburante: cosa cambia dal prossimo 1 maggio

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Carburante, tra meno di una settimana addio al taglio sulle accise. I prezzi aumenteranno e il diesel sarà il più caro di tutto il continente.

A partire dal prossimo 1 maggio verrà rimosso il taglio delle accise sul costo del carburante e questa misura, resa necessaria per non peggiorare la già precaria situazione farà schizzare in alto il prezzo del gasolio, già oggi, con il taglio superiore ai 2 euro al litro. Scopriamo cosa accadrà per i clienti alla pompa e gli effetti sull’indotto.

Taglio accise, il commento di Matteo Salvini

Il taglio delle accise è stata una misura economica straordinaria per fronteggiare la guerra in Iran che ha portato ad un aumento vertiginoso dei prezzi.

Da marzo, quando è stata introdotta, il governo ha deciso di potrarla sino al mese di aprile ma una situazione del genere non si potrà mantenere per un lungo periodo.

Su questo è intervenuto il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, alla trasmissione “Dritto e Rovescio” condotta da Paolo del Debbio, ecco le sue parole riportate da Fanpage.it – Noi riteniamo che sia impensabile che la benzina aumenti di botto di 20-30 centesimi, soprattutto per chi la usa per lavoro. Il governo italiano ha pronti i soldi per aiutare, piccolo problema: le regole europee ci impediscono di aiutare gli italiani in difficoltà”

Per Salvini quindi la colpa è principalmente dell’Europa ma la realtà è che nei paesi della zona euro, dove non si è fatto alcun taglio, il costo del diesel è comunque più basso dell’Italia con il taglio.

Quindi la situazione non è rosea come vuole far credere, a maggior ragione perché i soldi di cui Salvini parla non ci sarebbero.

A breve saremo il paese con il gasolio più caro

La realtà purtroppo per gli italiani è un’altra, tra 6 giorni saremo il paese con il gasolio più alto d’Europa. La rimozione del taglio sulle accise farà schizzare in alto il prezzo, favorendo le famiglie dai redditi più abienti.

Un litro di diesel costerà infatti 2,30 euro, mentre la benzina salirà ad 1,98 euro al litro, cifre simili a quelle vissute nelle prime fasi del Covid o della guerra in Ucraina, il problema vero è che il conflitto in Iran non accenna a placarsi.

La vera prova del nove sarà il mese di giugno, dove se non venisse trovato un accordo, il prezzo del diesel potrebbe toccare quasi i 3 euro al litro e lì ci sarebbero gravissime ripercussioni per i cittadini.