UniCredit ha aggiornato la propria posizione nella vicenda legata all’offerta pubblica di scambio su Commerzbankchiarendo numeri, strumenti finanziari e le modalità con cui ha reso disponibili le informazioni regolamentari. La banca di Piazza Gae Aulentiguidata da Andrea Orcelpuntualizza il rapporto con l’autorità di vigilanza BaFin e respinge le accuse ricevute dall’istituto tedesco.
Il confronto tra i due gruppi si è incentrato sui conteggi delle adesioni e sull’interpretazione delle categorie di disclosure. UniCredit precisa la propria posizione con dati puntuali e richiama la conformità normativa delle proprie comunicazioni secondo il quadro legislativo tedesco.
Dettagli numerici della partecipazione di UniCredit in Commerzbank
Alla data del 9 giugno 2026 sono state portate in adesione all’OPS 123.015.787 azioni Commerzbank, ossia circa il 10,91% del capitale sociale e il 11,38% dei diritti di voto, escludendo le azioni proprie.
Sommate alle partecipazioni già detenute direttamente, pari a 301.854.505 azioni (circa il 26,77% del capitale e il 27,93% dei diritti di voto), l’offerente raggiunge una posizione in azioni complessiva pari al 37,68% dell’istituto tedesco.
Composizione degli strumenti connessi alla posizione
Oltre alle azioni, UniCredit indica la detenzione di strumenti finanziari basati su contratti di total return swap relativi a 36.281.603 diritti di voto, corrispondenti a circa il 3,22% del capitale e al 3,36% dei diritti di voto.
Successivamente alla pubblicazione del documento di offerta, sono stati stipulati ulteriori accordi di natura simile per un totale di 148.725.643 diritti di voto, pari a circa il 13,19% del capitale e al 13,76% dei diritti di voto.
UniCredit sottolinea che questi strumenti sono regolati esclusivamente in contantinon attribuiscono diritti di voto in Commerzbank e non conferiscono all’offerente la facoltà di chiedere il trasferimento delle azioni. La banca inoltre dichiara di utilizzare strumenti derivati destinati alla gestione della posizione e alla protezione dal rischio di ribassoquali opzioni put, vendite di call, collar e total return swap con scadenze variabili, alcuni superiori ai cinque anni, a copertura di oltre il 98% delle posizioni complessive.
La replica di UniCredit alle accuse di Commerzbank e il confronto con BaFin
In risposta alle contestazioni mosse da Commerzbank, UniCredit afferma che «qualsiasi insinuazione secondo cui UniCredit avrebbe intenzionalmente confuso le categorie di disclosure al fine di sovrastimare artificialmente il livello percepito di adesioni all’offerta è priva di qualsiasi fondamento, sia fattuale che giuridico». La banca ricorda di aver operato in conformità alle disposizioni del German Securities Trading Act e del German Takeover Acte di essere in dialogo continuo, pienamente trasparente con BaFin.
UniCredit precisa che la classificazione delle posizioni riflette il quadro normativo obbligatorio di disclosure e che tutti i contratti e accordi accessori sono stati messi a disposizione dell’autorità nell’ambito della documentazione d’offerta, del processo autorizzativo e nelle fasi successive. Secondo la banca, eventuali rilievi da parte di BaFin, inclusi aspetti legati alla nozione di acting in concert o ad altre regole di attribuzione, avrebbero comportato modifiche alle comunicazioni rilevanti: «Significativamente, ciò non è avvenuto».
UniCredit riconosce il diritto del management di Commerzbank a raccomandare agli azionisti di non aderire all’OPS, ma contesta la legittimità di accuse non supportate da evidenze che possano compromettere l’integrità del processo d’offerta. La banca aggiunge che, alla luce dell’ulteriore incremento di azioni apportate all’offerta e dell’esperienza maturata, è possibile che vengano mosse ulteriori iniziative o critiche da parte dell’istituto tedesco fino alla scadenza del periodo di adesione, fissata per il 16 giugno 2026 alle ore 24:00, salvo proroga.
Il confronto in atto coinvolge aspetti tecnici di regolamentazione, numeri precisi e valutazioni sulla comunicazione verso il mercato; le parti coinvolte si trovano ora in una fase di forte attenzione pubblica e regolamentare, con l’operazione che rimane sotto osservazione fino alla conclusione del periodo di adesione.
