Non si placa il dolore per la morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli. Mentre le indagini continuano per stabilire tutte le responsabilità di questa tragedia, ecco cosa ha detto uno degli infermieri di Bolzano.
Trapianto fallito a Napoli, la confessione dell’infermiere: “Ho versato io il ghiaccio”
Uno degli infermieri dell’ospedale di Bolzano ha confessato di essere stato lui a versare il ghiaccio nel box ma, ha aggiunto, perché ha seguito le direttive da parte dell’equipe di Napoli. Ma ecco cosa si legge sulle pagine del quotidiano Alto Adige: “sono stato io a versare il ghiaccio nel box dove era contenuto il cuore, ma abbiamo solo eseguito le direttive dell’equipe di Napoli.” Questo è quanto ha messo a verbale l’operatore sanitario davanti agli inquirenti. Ma ecco cos’altro ha raccontato.
Trapianto fallito a Napoli, il racconto dell’infermiere di Bolzano
L’infermiere ha poi raccontato che: “sono stato io a versare il ghiaccio ma abbiamo solo eseguito le direttive dell’equipe di Napoli. La chirurga si è rivolta a me chiedendomi ‘mi serve un contenitore di plastica’, intendeva un contenitore per il cuore e io le ho risposto che non ne avevamo. Poi le ho fatto vedere i barattoli di istologia, dove mettiamo i pezzi anatomici. Ha detto che andava bene, così gliel’ho dato. A un certo punto sono stato avvisato in sala che il ghiaccio era pronto. Sono uscito in presala operatoria, ho preso la scatola di polistirolo col ghiaccio, sono rientrato, l’ho mostrato alla chirurga di Napoli e le ho detto ‘questo abbiamo’. Le ho chiesto se andasse bene e lei ha detto di sì. Sempre secondo quanto detto dall’oss, l’equipe di Napoli aveva un contenitore per il trasporto dell’organo come “quelli per il campeggio.” L’infermiere ha anche spiegato che, solitamente, in condizioni simili la procedura standard imporrebbe lo stop. Sempre secondo quanto riportato dall’Alto Adige, il coordinatore dell’officina della struttura sarebbe stato rimosso dal suo ruolo e “spostato a un altro incarico.“