Nella notte tra il 18 e il 19 maggio a Roma un inseguimento tra un’auto e una pattuglia dei Carabinieri si è concluso con un arresto. L’episodio, avvenuto lungo le strade del Lungotevere, ha coinvolto l’attore Marco Montingelli ed è ora al centro degli accertamenti giudiziari. Ecco chi è e cosa sappiamo di lui.
L’arresto, il profilo e il percorso dell’attore Marco Montingelli
Marco Montingelli, 35 anni, è originario di Andria, in Puglia. Figlio del giornalista Rai Sport Saverio Montingelli e di Antonietta D’Avanzo, ha sviluppato fin da giovane una forte passione per la recitazione, iniziando lo studio di dizione e teatro già a circa 15 anni e proseguendo poi presso un’accademia di cinema a Bari. Il suo debutto è avvenuto con il ruolo da protagonista nel cortometraggio “Gino Boccasile”, seguito da alcune partecipazioni in produzioni cinematografiche come “Una sconfinata giovinezza” di Pupi Avati e “L’ultima mossa”.
In una precedente intervista del 2010 si era descritto come legato ai valori familiari e alla spiritualità: “Credo molto in Dio. I miei mi hanno insegnato sani principi. Sono molto legato alla mia famiglia“. Nello stesso periodo, l’attore aveva raccontato anche il suo trasferimento a Roma per inseguire il sogno cinematografico e l’eventuale accesso a percorsi formativi come il Centro Sperimentale di Cinematografia.
Oggi il suo nome è tornato alla cronaca per l’episodio avvenuto nella Capitale, mentre proseguono gli approfondimenti giudiziari sul caso.
Chi è Marco Montingelli arrestato a Roma dopo un inseguimento: “Non sapete chi sono io”
Tra la serata del 18 maggio e le prime ore del giorno successivo, Roma è stata teatro di un episodio movimentato che ha coinvolto l’attore Marco Montingelli. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, tutto sarebbe iniziato intorno all’una di notte in zona Lungotevere in Augusta, quando una Toyota Yaris nera avrebbe superato a forte velocità una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile, procedendo in modo irregolare tra le auto. Da quel momento si sarebbe attivato un inseguimento durato circa venti minuti lungo le strade della Capitale.
Durante la fuga, stando alle indiscrezioni della testata, il conducente avrebbe ignorato un semaforo rosso e continuato la corsa fino a piazzale delle Belle Arti, dove il veicolo è stato costretto a fermarsi per evitare un possibile impatto con un’altra auto. Una volta bloccato, l’uomo avrebbe rifiutato di spegnere il motore e di scendere dall’auto, rendendo necessario l’intervento diretto dei militari. Nelle operazioni uno dei Carabinieri avrebbe riportato lievi lesioni.
In questa fase sarebbero state pronunciate anche frasi minacciose nei confronti delle forze dell’ordine, tra cui: “Voi non sapete chi sono io. Sono il nipote di Matteo Salvini, conosco Piantedosi. Vi faccio licenziare”.
L’episodio pare si sia concluso con l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, con successiva udienza per direttissima a piazzale Clodio, dove il giudice avrebbe convalidato il fermo senza applicare misure cautelari. Le fonti investigative, sempre secondo la ricostruzione del quotidiano romano, confermano che l’attore avrebbe mantenuto un comportamento non collaborativo.