Fabrizio Corona e la sua presenza in uno dei palazzi più rappresentativi del governo, scopriamo perché questa decisione e soprattutto che cosa accadrà tra quelle mura che vedranno la presenza di una delle personalità più discusse in Italia fronteggiare la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per chiudere un capitolo di una storia iniziata diversi anni fa.
Fabrizio Corona e la diffamazione da parte di Giorgia Meloni
Il caso che vedrà Corona varcare le porte di Palazzo Chigi parte dal 2023 quando sul sito Dillingernews.it fondato dallo stesso Fabrizio Corona apparve un articolo che parlava della falsa relazione di Giorgia Meloni con Manlio Messina, esponente di FDI.
Una volta saputo dell’articolo la Premier ha avviato le procedure per rispondere nelle apposite sedi a quanto scritto nell’articolo dato che la relazione tra lei e Messina non vi è mai stata e quindi si trattava di un tentativo di mettere in cattiva luce la vita privata del Presidente del Consiglio.
Perché Palazzo Chigi come teatro dell’incontro
Fabrizio Corona non voleva che questo incontro tra lui, il suo avvocato e la Premier assieme al proprio entourage legale avvenisse in presenza, ecco che quindi non potendo recarsi a Milano ha chiesto di poter svolgere udienza nella prestigiosa sede del governo.
Come riporta The Social Post tramite Il Corriere della Sera quindi è stata Giorgia Meloni secondo le proprie facoltà a scegliere Palazzo Chigi come luogo designato, dove Fabrizio Corona si recherà giovedì 21 maggio alle ore 12.
Assieme alle parti di Meloni e Corona vi saranno anche la giudice Nicoletta Marcheggiani e il procuratore di Milano Marcello Viola che affianchera sia il PM che i legali durante il processo.
Al momento non è stata data per certa la presenza di Manlio Messina, ex membro di FDI e diffamato da Corona e Arnau, giornalista e direttore della testata. Questo non è il primo caso di udienza a Palazzo Chigi, in passato, per la precisione il 26 novembre 2002 fu luogo del processo a Marcello Dell’Utri.