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Ciclone Harry devasta il Sud Italia: analisi dei danni e dichiarazione di emergenza

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Il Ciclone Harry ha causato devastazione nel Sud Italia, generando ingenti danni e situazioni di emergenza critiche.

Il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia, provocando danni ingenti e una situazione di emergenza nelle regioni di Sicilia, Sardegna e Calabria. Fin dai primi giorni dopo l’inizio del maltempo, le autorità locali hanno registrato oltre 1.650 interventi dei vigili del fuoco, impegnati in operazioni di salvataggio e evacuazione. L’entità dei danni è ancora in fase di valutazione, ma si stima già che ammontino a oltre un miliardo di euro.

Le conseguenze del maltempo in Sicilia

La Sicilia è stata una delle regioni più colpite. A Palermo, Catania e Messina, molte famiglie sono state evacuate dalle loro abitazioni a causa dell’innalzamento del livello del mare e delle mareggiate devastanti. Secondo il presidente della Regione, Renato Schifani, i danni sono già stimati in oltre 740 milioni di euro. Gli allagamenti hanno causato la distruzione di infrastrutture e il danneggiamento di tubi dell’acqua, portando a gravi disagi in molte aree, inclusa la mancanza d’acqua potabile.

Strade e infrastrutture danneggiate

Le mareggiate hanno devastato il litorale siciliano, portando via oltre 100 chilometri di costa. A Giardini Naxos, il lungomare è stato gravemente compromesso, con strade invase dall’acqua e dai detriti. Le frane e gli smottamenti hanno bloccato numerose strade nel Siracusano e nel Messinese, creando ulteriori difficoltà alla circolazione. In alcune aree, i treni sono stati costretti a fermarsi a causa dei danni alle linee ferroviarie.

La situazione in Sardegna e Calabria

In Sardegna, il maltempo ha portato a precipitazioni straordinarie, con una quantità di pioggia pari a quella di quattro mesi in soli due giorni. Le raffiche di vento hanno superato i 120 km/h e hanno causato ingenti danni a case e infrastrutture. A Cagliari, il quartiere del Poetto è stato invaso dalle onde, con ristoranti e negozi distrutti. Fortunatamente, dopo tre giorni di allerta meteo, la situazione sta lentamente migliorando, con il codice di allerta che è stato declassato.

Interventi e misure di emergenza

Le autorità regionali stanno lavorando incessantemente per ripristinare i servizi essenziali. Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione Sardegna, ha dichiarato che per valutare con precisione i danni occorreranno almeno tre settimane. Nel frattempo, il governo nazionale è in contatto con le autorità locali per monitorare l’evolversi della situazione e attuare misure di emergenza.

Riflessioni sulla crisi climatica

La crisi climatica è stata messa in evidenza da Legambiente, che ha lanciato un appello per una risposta più efficace a eventi meteorologici estremi come quelli causati dal ciclone Harry. La presidente regionale di Legambiente in Calabria, Anna Parretta, ha sottolineato la necessità di affrontare le problematiche legate ai cambiamenti climatici con azioni concrete e sistematiche, piuttosto che solo con misure emergenziali.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha affermato che il governo regionale sta lavorando a stretto contatto con il governo nazionale per garantire supporto alle popolazioni colpite. La situazione attuale richiede un approccio serio e lungimirante per prevenire danni futuri e mitigare gli effetti della crisi climatica.

La devastazione portata dal ciclone Harry rappresenta un monito per tutte le comunità del Sud Italia. È fondamentale adottare misure adeguate per affrontare non solo le emergenze immediate, ma anche i fattori sottostanti a questi eventi climatici estremi.