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Cinema: presentato 'A Black Jesus', cittadinanza onoraria a migrante protagonista film Lucchesi (2)

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(Adnkronos) – "Siculiana – ha dichiarato il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa – è una comunità viva, che accoglie, che non nasconde i problemi. Il rapporto della comunità con Villa Sikania, che adesso è centro per la quarantena anti Covid, è sempre stato un rapporto difficile, ma pieno di gesti di attenzione e solidarietà.

Siculiana credo che sia una comunità molto coraggiosa. Questo film, che andrà in giro per il mondo, darà un'idea di cosa significa veramente convivere con il fenomeno migratorio. E' un'esperienza difficile in cui può venire fuori il peggio, ma anche tanto bene come quello che abbiamo visto, la storia di Edward Zorobah".

“Ho conosciuto Edward – ha raccontato il regista Luca Lucchesi – durante la processione del Cristo nero di Siculiana. Era arrivato a Siculiana da qualche giorno.

I suoi occhi erano ancora sospesi su un orizzonte di dolore, da qualche parte nel Mediterraneo tra la Libia e la Sicilia. L’incontro con quel cristo nero come lui, sollevato per le vie del paese dai miei compaesani, avrebbe iniziato per lui un cammino nuovo. Non lo sapeva Edward. Non lo sapevo io. Abbiamo avuto la fortuna entrambi di essere testimoni di un miracolo. E in parte di esserne stati anche gli artefici.

Con la cittadinanza onoraria di Siculiana per Edward, quello che giudici e commissioni, leggi e burocrati, non sono ancora stati in grado di certificare, viene una volta e per tutte proclamato da un’intera comunità di uomini e donne: Edward è uno di noi”.

“Sono molto orgoglioso – ha detto il produttore Wim Wenders in un video massaggio – di aver prodotto A Black Jesus. Non solo per il valore cinematografico dell'opera prima del mio assistente di lunga data Luca Lucchesi.

Ma anche e soprattutto per aver contribuito ad innescare un dialogo su uno dei temi più drammatici del nostro tempo. Come cittadini di questa Europa, abbiamo una grande responsabilità nei confronti delle moltitudini di esseri umani che ogni giorno intraprendono un drammatico viaggio verso le nostre coste. Una responsabilità che purtroppo trascuriamo. La notizia della cittadinanza onoraria per Edward Zorobah, protagonista del film, è un piccolo gesto di speranza e maturità civile che segna una tappa importante nella storia della cittadina di Siculiana. Dopo anni di diffidenza e paura, ora è il momento del dialogo e del coraggio. Mi auguro che Edward adesso possa finalmente ottenere il documento necessario per restare in Italia, a Siculiana. È stato lui il vero artefice di questo piccolo miracolo di integrazione e rispetto reciproco: un vero atto di coraggio civile che ora deve essere ufficialmente premiato e riconosciuto”.

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