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Come cucinare la pizza surgelata nel microonde

Le origini della pizza sono antichissime e risalgono addirittura agli Etruschi. La parola deriva dal latino "pinsa" che vuol dire schiacciato.

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La vita frenetica dei nostri giorni, con i suoi ritmi lavorativi sempre più frenetici e serrati, che ci travolgono quotidianamente, ci porta, purtroppo troppo spesso, a optare per una cucina più semplice e rapida. Al giorno d’oggi è infatti quasi una routine, consumare pizza surgelata o cibi precotti e presto fatti.

Sempre più persone, quindi, rivolgono i loro acquisti alimentari su pietanze già pronte. Dalla pasta già cotta e pronta in 4 minuti ai surgelati di carne, di pesce o di verdure, il mercato offre davvero una vasta e ricca scelta, dando la possibilità al consumatore di scegliere la marca che più preferisce a prezzi ragionevoli.

Piatti semplici e veloci

Per sopperire alle esigenze di milioni di persone ecco che spesso viene in nostro soccorso l’ormai a tutti noto forno a microonde che ci permette, non solo di scaldare cibi già pronti, ma addirittura di cucinare! Tra i cibi surgelati più conosciuti e acquistati dai consumatori c’è sicuramente la pizza surgelata da cuocere al microonde.

Il mercato offre molte marche di pizze surgelate e i gusti delle pizze da poter scegliere sono davvero tanti. Questo permette di soddisfare le esigenze, piuttosto eterogenee, dei consumatori, sia quelli più tradizionali che quelli più innovativi. Dalla semplice ma gustosa margherita alla capricciosa e ortolana, la scelta è molto vasta. Ma è importante, prima di acquistare o consumare il prodotto, leggere attentamente l’etichetta riportata per legge sulla confezione. Questo perché, spesso le aziende che producono la pizza surgelata, utilizzano materie prime provenienti da luoghi non appartenenti al Paese di produzione del prodotto finale e utilizzano ricette diverse in base alla ditta di produzione.

Inoltre, è importante anche prestare molta attenzione all’apporto calorico della pizza. Al momento dell’acquisto, leggete quindi attentamente il valore energetico, i carboidrati, le proteine, i grassi e l’apporto calorico totale, da cui potrete calcolare le calorie medie della pizza per 100gr o per porzione. Un altro elemento fondamentale da considerare è la lista degli ingredienti utilizzati per fare la pizza. Spesso sono infatti utilizzati addensanti e agglomeranti che non sono sempre visti di buon grado dai consumatori. Facendo attenzione, si può scegliere la marca e la lista ingredienti che più ci soddisfa.

Cucinare la pizza surgelata al microonde

Cucinare una pizza surgelata nel microonde, è davvero semplice. Basta seguire attentamente le istruzioni riportate sulla scatola e prestare attenzione alla cottura.

Ecco i passaggi per la cottura al microonde della pizza surgelata.

Istruzioni per la cottura:

  • Togliete la pizza dalla scatola ed eliminate l’involucro di plastica che la protegge.
  • Seguite le istruzioni riportate sul retro della confezione e fate attenzione al tempo di attesa.
  • Sistemate la pizza su un vassoio o un piatto adatto alla cottura al microonde.
  • Sistemate il piatto con la pizza nel forno a microonde. I tempi di cottura possono variare in base alla marca e alla tipologia della pizza scelta, ma in generale la pizza è pronta nel momento in cui il formaggio si fonde e inizia a filare.
  • Spegnete il forno a microonde e togliete il piatto da forno.
  • Sistemate la pizza su un piatto da portata e tagliate in quanti spicchi desiderate.

Dopo aver seguito questi semplici e piccoli passaggi, non rimane altro che gustare la pizza, che risulterà ancora più buona se mangiata in compagnia di amici e familiari.

Come nasce la pizza “Margherita”

La pizza margherita, così come la conosciamo oggi, nasce a Napoli. Nel 1889 Raffaele Esposito e sua moglie Rosa Brandi, proprietari di una pizzeria nel capoluogo partenopeo, per rendere omaggio alla Regina Margherita, moglie di Re Umberto I, prepararono una pizza tricolore a base di pomodoro, basilico e mozzarella. Nasce così ufficialmente la pizza “Margherita”.

La parola “pizza” è senza ombra di dubbio un termine universale, proprio come gli spaghetti. E’ sicuramente l’alimento più amato, venduto e mangiato del mondo, oltre ad essere stata riconosciuta (parliamo della pizza napoletana), Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dall’Unesco.

Alcune curiosità sulla pizza

La prima pizza ha origini antichissime; risale infatti agli antichi Etruschi. La parola “pizza” deriva dal latino “pinsa”, participio passato del verbo “pinsare”, ovvero pestare, schiacciare. Si riferisce quindi principalmente alla sua forma piatta e ovale.

Ma la pizza che conosciamo oggi nasce a Napoli nel Seicento. Era ancora bianca e condita con aglio, strutto e sale grosso oppure, nella versione più lussuosa, con caciocavallo e basilico. Per vedere e soprattutto gustare il pomodoro sulla pizza, bisognerà attendere il Settecento. La pizza diventa così rossa e il suo gusto e il suo profumo invadono la città. Successivamente la pizza sbarca in America, diventando una vera e propria celebrità. La prima pizzeria degli States fu inaugurata a New York nel 1905 e fu subito un successo!

La dieta e la pizza

Potrebbe sembrarvi uno scherzo, ma così non è: la dieta dimagrante a base di pizza è una realtà. E’ una dieta ipocalorica da 1200 kcal, da seguire per una settimana. Consiste nel consumare pizza a pranzo o a cena. L’importante è scegliere una pizza leggera con solo pomodoro o verdure grigliate, eliminando condimenti come uova, salumi o carne. Un’alternativa alla pizza fatta con la farina di grano è quella preparata con la farina di cereali e legumi.

Allora, pizza fresca o pizza surgelata, con verdure o salumi, light o tradizionale, bianca o rossa, la pizza rimane sempre uno dei piatti più gustosi e preferiti dai palati di tutto il mondo, anche i più raffinati.


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Lorenzo Adversi
8 Febbraio 2013 13:36

Credo che qusto articolo sia molto utile!
Infatti IO pensavo di metterla dentro col cartone!
….anzi avrei lasciato anche la busta del supermercato
e lo scontrino! quanto alla plastica interna ho sempre
inteso che in realtà fosse mozzarella che andava fusa!

Se questo è il livello medio degli articoli di cucina ne constato che:

1- c'è molta gente che ha tempo da perdere
2- Io sono un'ottimo cuoco

Max Di Pasquale
11 Febbraio 2013 09:59
Risponde a  Lorenzo Adversi

"2- Io sono un'ottimo cuoco" azz la grammatica Lollo!!


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