Lo stylist Giovanni Ciacci è tornato a parlare pubblicamente della propria trasformazione fisica: ospite nel salotto televisivo condotto da Caterina Balivo su Rai Uno ha raccontato come, in un periodo di un anno e mezzo, sia passato a una perdita di peso complessiva di 70 kg. Il racconto include tappe precise del trattamento farmacologico e la modifica radicale delle sue scelte alimentari, oltre a chiarimenti sul sostegno economico ricevuto dalla sanità pubblica.
Le fasi del percorso sono state delineate dallo stesso protagonista e dal contributo di esperti presenti in studio. Ciacci ha ribadito il proprio stato di benessere attuale e ha espresso l’intenzione di proseguire la terapia fino al raggiungimento di un altro obiettivo di peso.
Dettagli del trattamento farmacologico e dosaggi
Il percorso raccontato da Ciacci è passato attraverso più fasi: una prima fase con compresse e successivamente l’adozione delle cosiddette punture per dimagrire.
Il trattamento è stato incrementato gradualmente: ha iniziato da 3 mg poi è salito a 7 mg e successivamente a 10 mg con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 15 mg. Lo stylist ha sintetizzato così la sua esperienza: “Ho iniziato il percorso da 3 mg.”
Nel corso della trasmissione il professor Giorgio Calabrese ha spiegato il meccanismo d’azione di questi farmaci: interagiscono con due ormoni chiave, il GLP-1 e il GIP che regolano il senso di sazietà.
Grazie a questo effetto la percezione della fame diminuisce e il paziente tende a introdurre meno calorie. Calabrese ha sottolineato che, se il farmaco è accompagnato da una dieta bilanciata, i risultati si consolidano più rapidamente.
Risultati in termini di peso e obiettivi
Secondo quanto dichiarato da Ciacci, il bilancio dopo un anno e mezzo è di 70 kg persi rispetto alla situazione di partenza. In precedenza, lo scorso dicembre aveva già riferito una riduzione di 55 kg in un anno. L’ospite ha ribadito: “Io con le punture in un anno e mezzo ho perso 70 kg.” e ha aggiunto che intende proseguire il percorso perché deve ancora perdere altri 10 kg.
Modifica delle abitudini alimentari e controllo medico
Accanto al trattamento farmacologico, Ciacci ha raccontato un cambiamento sostanziale nelle sue abitudini alimentari. Ha ammesso di non aver mai consumato regolarmente frutta e verdura in passato, mentre oggi ne sente il bisogno e le inserisce sempre nei pasti. Pur continuando a concedersi alimenti come pasta, pane e pizza, li consuma con porzioni più contenute: ad esempio, quando mangia la pizza si ferma dopo circa la metà della porzione.
Lo stylist ha inoltre precisato di essere seguito da un team sanitario composto da un medico e da una nutrizionista, fattore che ha definito determinante per la riuscita del percorso. Il professor Calabrese ha rimarcato che l’unione tra terapia farmacologica e una alimentazione equilibrata rappresenta la strategia più efficace per stabilizzare i risultati nel tempo.
Copertura dei costi e ruolo del Sistema Sanitario Nazionale
Un elemento che ha suscitato interesse riguarda l’onerosità del trattamento. Alla domanda su quanto gli stesse costando l’intero percorso, Ciacci ha risposto in modo chiaro: non sta spendendo nulla. Motivo: le cure e i farmaci sono coperti dalla sanità pubblica per motivi legati alle patologie pregresse che lo riguardano, tra cui il diabete e problemi di ipertensione. Lo stylist ha commentato: “Non spendo proprio niente.” e ha aggiunto: “Grazie allo stato italiano.”
Nel corso dell’intervista è stato ribadito che, in presenza di specifici quadri clinici, il Sistema Sanitario Nazionale può garantire l’accesso a terapie che altrimenti sarebbero onerose, permettendo al paziente di seguire un percorso terapeutico completo senza sostenere costi diretti.
Nel complesso, il racconto di Giovanni Ciacci combina aspetti clinici, psicologici e pratici: dosaggi progressivi, intervento su due ormoni della sazietà, supporto nutrizionale e una copertura economica che ha reso possibile un percorso continuo. Lo stylist ha dichiarato di sentirsi in forma e ha confermato l’intenzione di portare a termine l’obiettivo finale di perdita di altri 10 kg.
