Il 3 novembre Milano è stata la scena di due incontri di rilievo per il tessuto produttivo nazionale. Da una parte si è tenuto l’evento “Il Valore dell’Impresa 2026”, organizzato da con Wall Street Italia e patrocinato da Assolombarda; dall’altra, il Deloitte Entrepreneur Summit, promosso da Deloitte Private. Entrambi hanno riunito imprenditori, istituzioni finanziarie e specialisti per indicare le leve di crescita delle piccole e medie imprese.
Il Valore dell’Impresa 2026 ha introdotto il dibattito con l’intervento di Mattia Macellari, presidente della Piccola Industria di Assolombarda, il quale ha sottolineato che la mera resistenza agli shock non basta più: le PMI devono trasformarsi per alimentare la crescita dell’intero sistema produttivo. Nel contesto di Assolombarda, la Piccola Industria genera circa 34 miliardi di euro di fatturato e impiega 90.000 persone, mentre a livello nazionale le micro-e-medie imprese rappresentano più del 60% della forza lavoro.
Intelligenza artificiale: dal digitale alla vera trasformazione
Il panel sulla digitalizzazione ha messo in luce dati preoccupanti dell’Osservatorio del Politecnico di Milano: il 76% delle imprese italiane non ha ancora investito nell’intelligenza artificiale e non prevede di farlo a breve, mentre appena il 7% ha avviato percorsi formativi strutturati. Claudio Rorato ha ribadito che l’AI deve essere l’ultima tappa di un percorso che parte dalla digitalizzazione dei processi e dall’organizzazione dei dati.
Simona Fontana ha evidenziato il rischio di adottare strumenti gratuiti senza una chiara architettura di dati, perché tali soluzioni tendono a amplificare le inefficienze esistenti.
Shadow AI e perdita di competenze
Andrea Boscaro ha introdotto il concetto di “shadow AI”, ossia l’uso informale di chatbot e tool generativi da parte dei dipendenti senza governance aziendale, con potenziali vulnerabilità per la privacy dei dati. Ha poi descritto il fenomeno del “deskilling”, dove la delega a macchine porta a una progressiva perdita di competenze chiave nei team. Esempi concreti hanno mostrato come un’impresa abbia ridotto del 90% i tempi di preparazione dei preventivi integrando AI con Power BI, e come un’altra abbia trasformato le note vocali dei commerciali in schede CRM tramite elaborazione del linguaggio naturale.
Finanziamento: dal credito bancario alla Borsa e al private equity
Nel segmento dedicato alla finanza, Giuseppe Puccio di Banca Akros ha spiegato che il modello tradizionale di affidamento quasi esclusivo al credito bancario non è più sufficiente per le PMI che puntano a espandersi. Ha illustrato le potenzialità dei minibond, delle cartolarizzazioni e dell’accesso al mercato dei capitali tramite Euronext Growth Milan, dove sono attive 206 società quotate e dal 2009 sono stati raccolti circa 6,5 miliardi di euro. L’intervento ha inoltre evidenziato l’importanza del capital matching offerto da Assolombarda per agevolare operazioni di fusione e acquisizione.
Energia e continuità generazionale: due sfide urgenti
Un’analisi di Confartigianato del 21 settembre 2026 ha mostrato che le micro-e-piccole imprese italiane pagano 3,7 miliardi di euro in più per l’elettricità rispetto alla media europea, una spinta ulteriore verso l’adozione di impianti fotovoltaici dimensionati sui consumi reali. Parallelamente, i dati sul passaggio generazionale rivelano che solo il 30% delle imprese familiari riesce a superare il primo cambio di generazione e appena il 13% arriva alla terza. Questo scenario rende imprescindibile la costruzione anticipata di una governance capace di gestire la successione e le nuove esigenze di sostenibilità.
Le richieste delle PMI alla Manovra 2027 saranno raccolte nel XXII Forum della Piccola Industria di Confindustria, programmato per il 13-14 novembre a Roma, dove le proposte emerse da questi tavoli saranno portate al governo.
Deloitte Entrepreneur Summit 2026: un ponte tra imprese e capitali
Il giorno successivo, al Palazzo del Ghiaccio, l’ottava edizione del Deloitte Entrepreneur Summit ha collegato 191 società con 132 fondi di investimento, creando più di 1 250 incontri one-to-one. L’evento è stato aperto dal CEO di Deloitte Italia, Fabio Pompei, seguito da interventi di Ernesto Lanzillo, Elio Milantoni e Lorenzo Parrini. Nel pomeriggio, Davide Serra, CEO e fondatore di Algebris, ha discusso le opportunità di crescita internazionale, mentre Marco Lucarelli ha guidato un focus sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nei settori dell’economia italiana.
Questa sinergia tra i due eventi dimostra come le PMI italiane possano andare oltre la semplice sopravvivenza, sfruttando tecnologie emergenti, strumenti di finanziamento diversificati e soluzioni energetiche sostenibili per costruire una crescita duratura.
