> > Sicurezza europea: Mattarella esorta a integrare IA e cyber nella difesa

Sicurezza europea: Mattarella esorta a integrare IA e cyber nella difesa

Sicurezza europea: Mattarella esorta a integrare IA e cyber nella difesa

Il capo dello Stato avverte della crescente espansione delle aggressioni digitali e invita l’Italia a guidare una difesa europea integrata con intelligenza artificiale e capacità cyber.

Il 4 novembre, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al ministro della Difesa Guido Crosetto. Nel suo intervento ha evidenziato come i conflitti tradizionali, che hanno già devastato vaste regioni del globo, si siano affiancati a nuove forme di aggressione: disinformazione diffusa, competizione nello spazio, minacce cibernetiche e l’uso pervasivo dell’intelligenza artificiale e di sistemi autonomi.

Nuove frontiere della minaccia: cyber, IA e disinformazione

Mattarella ha sottolineato che atti di aggressione oggi si manifestano in una “preoccupante e progressiva espansione” nei domini digitali. La proliferazione di deep-fake, la manipolazione di notizie e le operazioni di cybersecurity mirate a indebolire infrastrutture critiche sono diventate parte integrante del panorama bellico.

L’automazione guidata dall’intelligenza artificiale rende possibile l’impiego di armi autonome, sollevando interrogativi etici e strategici per la difesa nazionale.

Competizione nello spazio

Parallelamente, la corsa allo spazio aggiunge un ulteriore livello di tensione. Satelliti di osservazione, sistemi di comunicazione e piattaforme di navigazione sono sempre più considerati obiettivi tattici. L’autore del messaggio ha ricordato che la sicurezza spaziale non può più essere trascurata se si vuole garantire la continuità delle attività civili e militari.

Richiamo a una difesa europea comune

Il presidente ha affermato che appare urgente avviare una difesa comune europea, complementare all’Alleanza Atlantica. Questo invito nasce dalla consapevolezza che la sola capacità nazionale, per quanto robusta, non basta a fronteggiare le minacce transnazionali. Una risposta coordinata tra gli Stati membri dell’Unione Europea consentirebbe di condividere risorse, tecnologie e informazioni in tempo reale, migliorando l’efficacia contro attacchi cyber e operazioni di disinformazione.

Il ruolo delle forze armate italiane e omaggio ai caduti in Bosnia-Erzegovina

Mattarella ha ribadito il valore del lavoro quotidiano delle Forze Armate italiane, impegnate sia in missioni internazionali sia nella tutela delle aree strategiche insieme ai partner alleati. Ha inoltre ricordato con rispetto i militari italiani caduti recentemente in Bosnia-Erzegovina, riconoscendo il loro sacrificio come garanzia della pace e del rispetto del diritto internazionale. Il messaggio conclusivo è stato chiaro: la difesa del Paese richiede un costante rinnovamento tecnologico e una visione condivisa a livello europeo.

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