Il risultato delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che ha conferito la maggioranza sia alla Camera che al Senato ai Democratici, ha indotto una reazione di cauta ottimistica nei principali indici europei. Gli investitori, temendo ripercussioni negative di un eventuale scontro con il presidente Donald Trump, hanno iniziato a soppesare i rischi, facendo emergere un leggero saldo positivo.
Rialzo delle principali borse europee dopo la conferma democratica
A Parigi il CAC 40 è avanzato dello 0,18%, a Londra il FTSE 100 ha guadagnato 0,16% e a Francoforte il DAX è salito di 0,09%. Questi movimenti, seppur contenuti, hanno contribuito a contenere le paure di un improvviso scossone sui mercati dovuto all’esito elettorale. Milano, al contrario, ha chiuso quasi al pari, con una perdita di -0,01%, dimostrando come la capitalità italiana sia più sensibile alle oscillazioni dei settori energetici.
Impatti dell’esito elettorale sui settori tecnologici e sull’intelligenza artificiale
Il Nasdaq ha registrato un rialzo dello 0,7% durante la sessione, spingendo in avanti il comparto tech anche in Europa. Tuttavia, gli analisti temono che una presa di possesso completa delle camere da parte dei Democratici possa frenare gli investimenti in intelligenza artificiale e nei data center, settori che il partito repubblicano ha sostenuto più energicamente.
Una possibile stagnazione politica, alimentata da un conflitto con il presidente Trump, potrebbe tradursi in una volatilità più marcata per le azioni legate a queste tecnologie.
Energia, commodity e performance dei titoli italiani
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno avuto un’influenza diretta sui prezzi dell’oil. Il Brent è sceso dell’1,3% a 103,4 $, mentre il WTI ha perso lo 0,5% chiudendo a 95,86 $. Anche il gas di Amsterdam è caduto del 3,8%, attestandosi a 91,24 € per megawattora. In questo contesto, le azioni energetiche italiane hanno mostrato segni di debolezza: Tenaris è sceso del -2,4% ed Eni del -1,8%. Al contempo, titoli di crescita come Ferrari (+4,5 %), Amplifon (+2,98 %) e Avio (+2,53 %) hanno guidato il mercato Borsa Italiana.
Andamento valutario e prospettive a breve termine
Il cambio euro-dollaro si è stabilizzato intorno a 1,1194, mentre l’euro-yen è rimasto a 177,38. Il cross dollaro-yen ha oscillato attorno a 158,46. Secondo le previsioni di esperti di mercato, una volta conclusi i ballotage, la pressione psicologica dovrebbe diminuire, permettendo ai mercati di ritrovare una certa tranquillità. Tuttavia, un risultato schiacciante per i Democratici potrebbe comunque innescare una vendita mirata di titoli legati a AI e data center, mentre una permanenza dei repubblicani al potere delle camere potrebbe favorire guadagni più rapidi.
