Il gas naturale ha registrato sulla borsa TTF di Amsterdam un prezzo di 101,45 €/MWh, segnando un ribasso del 2,4% rispetto ai contratti future di dicembre. La settimana precedente aveva visto un rialzo del 5%, con il valore attestatosi a 103 €/MWh.
Riduzione di produzione in Norvegia: il caso Oseberg
Contestualmente, la compagnia norvegese Gassco ha comunicato una limitazione dell’attività al campo Oseberg per le giornate di oggi e domani.
L’interruzione parziale comporterà una diminuzione dell’offerta pari a circa 17,7 milioni di metri cubi di gas.
Come influisce sulla domanda europea
Questa riduzione, seppur temporanea, si somma a un contesto di domanda in crescita, alimentata da un inverno più freddo del previsto e da scorte di deposito inferiori alla media stagionale. Al 18 ottobre, le riserve di gas dell’Unione europea erano al 74,6% della capacità totale, contro un valore medio quinquennale del 89,2%.
Le previsioni di Intesa Sanpaolo per il prossimo inverno
L’analisi di Intesa Sanpaolo indica che, nello scenario peggiore, il prezzo del gas potrebbe toccare i 140 €/MWh nel quarto trimestre del 2026, con l’elettricità che supererebbe i 210 €/MWh. Anche nel caso più moderato, nel primo trimestre si prevede un prezzo del gas intorno ai 126 €/MWh e dell’elettricità circa 175 €/MWh.
Fattori di rischio
Le tensioni geopolitiche, gli attacchi alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente e il conflitto in corso tra Russia e Ucraina continuano a limitare il ripristino dell’offerta. Inoltre, le trattative tra Stati Uniti e Iran e le negoziazioni Mosca-Kiev rimangono in stallo, mantenendo alto il livello di incertezza sul mercato.
Ripercussioni per l’Italia e per l’Europa
L’Italia, che importa il 73,9% del proprio fabbisogno energetico, resta particolarmente vulnerabile. Secondo le stime, il prezzo medio nazionale dell’elettricità potrebbe raggiungere i 140 €/MWh, dopo i 210 €/MWh previsti per il trimestre finale del 2026. Anche i costi dei carburanti, in particolare del diesel, potrebbero subire nuovi rincari a causa della domanda stagionale.
Il recente calo del prezzo del gas a 101,45 €/MWh offre una breve tregua, ma le previsioni di lungo periodo suggestiscono un inverno energetico ancora molto costoso per consumatori e imprese europee.
