Il mercato azionario europeo ha concluso la giornata di lunedì 26 ottobre 2026 con un tono decisamente positivo. Dopo un inizio di seduta caratterizzato da performance miste – con la Borsa di Francoforte e Madrid in calo, mentre Londra e Parigi registravano leggere variazioni – gli indici principali hanno recuperato terreno, chiudendo in territorio guadagnato.
Le notizie più rilevanti della giornata ruotano attorno alla crescita dei dati sull’inflazione armonizzata e alla prospettiva delle imminenti riunioni delle banche centrali. Parallelamente, la riduzione della pressione sui prezzi del petrolio e del gas ha contribuito a un clima più sereno tra gli investitori.
Chiusura rialzista delle principali piazze
Il indice di Francoforte è terminato la sessione con +0,91%, seguito da vicino da Parigi (+0,83%) e Londra (+0,71%).
Il FTSE MIB di Milano ha registrato il guadagno più robusto, +1,29%, segnando il miglior risultato della giornata tra le quattro capitali.
Performance per città
Il rialzo di Francoforte ha segnato una completa inversione rispetto all’apertura, quando l’indice era sceso di -0,27%. Parigi, che all’inizio era quasi fermo (+0,05%), ha guadagnato quasi un punto percentuale, mentre Londra è passata da un leggero +0,56% a +0,71% entro la chiusura.
Milano, invece, è passata da una posizione stabile a un incremento di quasi 1,3 punti, riflettendo l’ottimismo dei trader locali.
Motivi del rialzo: inflazione e politiche monetarie
Gli investitori hanno posto il loro sguardo sui dati imminenti riguardanti la crescita economica e l’inflazione armonizzata. La prospettiva di una possibile moderazione dell’inflazione ha alimentato le aspettative di una politica più accomodante da parte delle banche centrali europee, spingendo gli indici al rialzo. La calma sul mercato energetico, con il prezzo del petrolio che ha attenuato la sua corsa, ha ulteriormente ridotto le pressioni inflazionistiche, creando un contesto favorevole per le azioni.
Tensioni geopolitiche: lo stretto di Hormuz
Nonostante la buona performance dei mercati, l’attenzione è rimasta puntata sul conflitto in Medio Oriente e, in particolare, sulla situazione nello stretto di Hormuz. La zona, cruciale per il transito del petrolio globale, continua a rappresentare una fonte di incertezza per i prezzi energetici. Tuttavia, per il momento, la riduzione della corsa al petrolio ha limitato l’impatto immediato di queste tensioni sui mercati europei, permettendo al sentiment positivo di prevalere nella chiusura della giornata.
