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Il primo petroliere russo di diesel parte per gli USA

Il primo petroliere russo di diesel parte per gli USA

Moscow spedisce diesel agli USA: una decisione che può influenzare i prezzi del carburante prima delle elezioni

Giovedì la Russia ha avviato la navigazione del suo primo petroliere carico di diesel diretto verso gli Stati Uniti, nell’ambito di un accordo volto a smorzare le tensioni sui mercati energetici statunitensi. L’imbarcazione, la cui destinazione portuale resta non divulgata, è partita dal porto di San Pietroburgo dopo la visita del rappresentante speciale americano Steve Witkoff, che aveva incontrato le autorità russe per definire i dettagli della consegna.

Dettagli della missione e volumi in programma

Durante l’incontro a San Pietroburgo, le parti hanno confermato che il carico iniziale fa parte di un impegno più ampio, non di un singolo trasferimento. Trump aveva anticipato un piano di esportazione che prevedeva 300.000 tonnellate di diesel, seguite da 500.000 tonnellate a novembre e oltre 1 milione di tonnellate subito dopo.

Tuttavia, la capacità russa di onorare questi volumi resta incerta a causa delle recenti interruzioni delle raffinerie, conseguenti a droni ucraini.

Dichiarazioni di Steve Witkoff

Witkoff, in qualità di inviato speciale, ha sottolineato che la partenza del petroliere rappresenta “un passo concreto” per alleviare la pressione sui prezzi del carburante, ma ha anche riconosciuto che l’effetto sarà limitato finché le raffinerie russe non torneranno pienamente operative.

La decisione è stata annunciata in concomitanza con gli sforzi della Casa Bianca per contenere l’aumento dei costi di vita in vista delle elezioni di metà mandato.

Impatto sui prezzi del diesel negli USA

Secondo i dati dell’American Automobile Association (AAA), il prezzo medio nazionale del diesel ha raggiunto 6,31 dollari al gallone mercoledì, in lieve calo rispetto a 6,51 dollari del mese precedente (-3,1 %). Nonostante la discesa, il valore resta più del doppio rispetto all’anno precedente, quando si attestava a 3,62 dollari. Rachel Ziemba, senior fellow al Center for a New American Security, ha osservato che il volume trasportato equivale a circa “due ore di consumo di distillati negli Stati Uniti”, insufficiente a provocare una variazione significativa del mercato.

Prospettive di risposta del mercato

Aarathi Krishnan, CEO di Raksha Intelligence, ha aggiunto che la consegna potrebbe impiegare diversi giorni prima di diventare disponibile per i distributori e, ancora, non rappresenta una soluzione a lungo termine. Un calo sostenuto dei prezzi dipenderà da un miglioramento globale dell’offerta, compresa la ripresa delle raffinerie russe e la stabilità delle rotte marittime nel Golfo Persico, attualmente minacciate da attacchi contro navi energetiche.

Sanzioni, politica e contesto economico

Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha revocato le nuove sanzioni previste dal Lindsey Graham Act, sospendendo i dazi sul petrolio russo con un ordine esecutivo che invoca la sezione 115 della legge. La mossa è stata motivata da considerazioni di “interesse nazionale”, ma ha suscitato critiche bipartisan per aver potenzialmente rafforzato le finanze di Mosca durante il conflitto ucraino. Nonostante la sospensione, le sanzioni preesistenti rimangono in vigore e le autorità statunitensi monitoreranno attentamente eventuali elusioni.

La capacità di Mosca di sostenere le forniture dipenderà dalla ricostruzione delle proprie raffinerie, dalle dinamiche del conflitto in Ucraina e dalla stabilità delle rotte marittime del Medio Oriente. Gli osservatori concordano sul fatto che, senza un miglioramento strutturale del mercato globale, il singolo carico avrà un impatto marginale sui serbatoi statunitensi e,

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