Nel corso di fine ottobre e inizio novembre 2026 due iniziative pubbliche a Roma hanno richiamato l’attenzione su temi che intrecciano politica estera, diplomazia e sviluppo tecnologico. Il 22 ottobre, a Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, si è svolto un dibattito nell’ambito della XVII edizione del Festival della Diplomazia, mentre il 2 novembre la Farnesina ha ospitato la III edizione degli Stati Generali della Space Economy.
Entrambe le manifestazioni hanno puntato a mettere in luce il ruolo internazionale dell’Italia e le opportunità concrete per il settore privato nazionale.
Gli incontri hanno coinvolto figure istituzionali di primo piano, rappresentanti religiosi, dirigenti del mondo industriale e accademico, con l’obiettivo comune di rafforzare la presenza italiana in ambiti dove diplomazia e tecnologia si incontrano.
Le discussioni hanno alternato riflessioni geopolitiche, aspetti di governance internazionale e casi pratici di collaborazione tra pubblico e privato.
Dibattito a Palazzo Borromeo sul ruolo delle Chiese orientali e della diplomazia
Il 22 ottobre, durante la XVII edizione del Festival della Diplomazia, il Cardinale Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, e l’Ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del comitato scientifico del Festival e già segretario generale del Ministero degli Affari Esteri, hanno confrontato analisi e prospettive sugli scenari internazionali.
L’incontro, inserito nella XXVI edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo, è stato aperto dai saluti istituzionali dell’Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede, Francesco Di Nitto, e moderato dall’editorialista Massimo Franco.
La discussione ha visto la partecipazione di accademici, studenti, membri del corpo diplomatico e rappresentanti della società civile, che hanno esplorato il rapporto tra azioni diplomatiche, dialogo interreligioso e impatto sulla politica estera italiana. Sono emersi spunti sull’importanza della presenza culturale e linguistica all’estero come strumento di influenza non coercitiva, e sull’opportunità di integrare competenze religiose e diplomatiche nella formulazione di risposte alle crisi internazionali.
Stati Generali della Space Economy alla Farnesina: strategia e partenariati
Il 2 novembre la Sala Conferenze Internazionali della Farnesina ha ospitato la III edizione degli Stati Generali della Space Economy, intitolata “Strategia, geopolitica e crescita”. L’evento è iniziato alle ore 10:00 con gli interventi istituzionali del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, del Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sulla Space Economy, Andrea Mascaretti, della Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, e dell’Europarlamentare Elena Donazzan.
La giornata è stata organizzata su due tavole rotonde: la prima ha approfondito la strategia spaziale nazionale e il ruolo dell’Italia nelle sfide globali, con interventi di figure come l’Inviato Speciale per lo Spazio del Ministero, Marco Lisi, il Consigliere Militare del Presidente del Consiglio e Segretario del COMINT, Franco Federici, e il Commissario straordinario dell’Agenzia Spaziale Italiana, Mario Cospito. La seconda sessione ha messo in luce collaborazioni internazionali e l’integrazione del settore privato, con testimonianze del Presidente di ICE Agenzia, Matteo Zoppas, e del Vicepresidente di Confindustria, Giorgio Marsiaj.
Casi concreti e opportunità per le imprese italiane
Durante la seconda tavola rotonda sono stati presentati esempi pratici di partnership tra aziende italiane e partner esteri, illustrando come la cooperazione internazionale possa tradursi in commesse, trasferimento tecnologico e accesso a mercati strategici. Il dibattito ha sottolineato il valore di una diplomazia economica che favorisca l’integrazione tra politica estera e sviluppo industriale, soprattutto in settori ad alto contenuto tecnologico come il turismo spaziale, l’osservazione della Terra e le infrastrutture satellitari.
Nel contesto istituzionale sono stati inoltre ricordati i ruoli assunti dall’Italia a livello internazionale: la Presidenza del Consiglio dell’ESA per il triennio 2025–2028, la guida della Federazione Astronautica Internazionale per il triennio 2026–2028 e la presidenza del Comitato delle Nazioni Unite per gli usi pacifici dello spazio extra-atmosferico (COPUOS) per il biennio 2026–2027. Tali incarichi sono stati collegati alla strategicità dello spazio per la politica estera italiana e alla possibilità di valorizzare le imprese nazionali.
Entrambi gli appuntamenti hanno evidenziato come la presenza istituzionale e culturale sul piano internazionale possa tradursi in concrete opportunità per il sistema Paese. La commistione tra diplomazia tradizionale, dialogo religioso e promozione industriale ha tracciato un percorso in cui la proiezione esterna dell’Italia si declina sia in termini di soft power sia in termini di crescita economica specializzata.
