Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nuovamente rivolto un appello a Mosca, sollecitando una via diplomatica che, a suo avviso, dovrebbe culminare in un incontro faccia a faccia con Vladimir Putin. L’invito arriva mentre le forze ucraine dichiarano di aver inflitto perdite record al nemico nell’ultimo mese, riconquistando più territorio di quanto la Russia abbia potuto occupare.
La tregua di Oleshky: dal 27 ottobre al 1 novembre
Il cessate il fuoco, stabilito per la cittadina Ucraina di Oleshky nella regione di Kherson, è entrato in vigore nella notte del 27 ottobre e si è concluso alle 22:59 ora locale (21:59 in Italia) del 1° novembre. Durante il periodo concordato, le parti hanno rispettato gli impegni, consentendo la consegna di aiuti umanitari e l’evacuazione di civili intrappolati.
Operazioni di evacuazione e supporto umanitario
Secondo il mediatore per i diritti umani Dmytro Lubinets, le autorità russe hanno rifiutato ogni proposta di proroga avanzata da Kiev, ma la finestra di sei giorni ha permesso di spostare 167 persone da altre località della zona di Kherson verso aree sotto controllo ucraino, oltre a liberare numerosi residenti di Oleshky.
La prima lady statunitense Melania Trump ha celebrato l’iniziativa su X, definendola “il punto di partenza per una pace duratura”.
Accuse incrociate e escalation sul fronte
Parallelamente al cessate il fuoco, le ostilità non si sono fermate. Kiev accusa Mosca di aver colpito le infrastrutture energetiche di Dnipro, Vinnytsia, Zhytomyr e Khmelnytskyi, lasciando centinaia di migliaia di famiglie senza elettricità con l’arrivo dell’inverno. In risposta, le forze ucraine hanno dichiarato di aver colpito lo stabilimento Kamensky nella regione russa di Rostov, un impianto di produzione missilistico, e di aver distrutto un sistema Pantsir-S2 e un veicolo di comando del S-400 Triumph.
Incidenti durante la tregua
Le autorità russe hanno sostenuto che un drone abbia abbattuto un’auto civile alle porte di Oleshky, ferendo una donna nata nel 1986 e un uomo del 1996. L’ambasciatore russo Rodion Miroshnik ha presentato l’evento come violazione del cessate il fuoco. Kiev ha respinto l’accusa, affermando che le proprie truppe hanno osservato rigorosamente gli accordi, mentre il portavoce delle forze suducraine Maksym Kravchuk ha denunciato il riposizionamento di unità russe, l’installazione di misure anti-drone e il rifornimento di munizioni durante la pausa.
Diplomazia in corso: da Mosca a Istanbul
Nel frattempo, il Cremlino ha ribadito che Putin non ha mai rifiutato di parlare con Zelensky, invitandolo a recarsi a Mosca per un dialogo. Il leader ucraino, già a Istanbul per colloqui con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha confermato la disponibilità a incontrare Putin anche sul suolo turco, sperando che Ankara faccia da facilitatore. Il papa Leone XIV ha espresso, in un Angelus, la speranza che la collaborazione umanitaria a Oleshky stimoli nuove iniziative di pace.
Il ruolo della tecnologia e delle comunicazioni
Un ulteriore elemento di tensione è emerso quando l’aeronautica militare delle forze armate ucraine ha segnalato un possibile attacco informatico all’app di allerta Air Alert. L’avviso indicava che l’app potrebbe fornire informazioni errate a causa di influenze ostili, ma ha smentito qualsiasi pericolo di radiazioni. Le autorità hanno invitato la popolazione a seguire esclusivamente i canali ufficiali per le allerte.
