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Giorgia Meloni, il dolore per la lontananza dalla figlia Ginevra: "La soffriamo sempre"

Giorgia Meloni, il dolore per la lontananza dalla figlia Ginevra: "La soffriamo sempre"

Meloni confessa di riuscire a vedere la figlia anche soltanto un'ora al giorno. Nelle stesse ore, alla Camera, Elyas Abu Safiya si è rivolto alla premier citando proprio Ginevra nel suo intervento.

Dalla possibile ultima manovra del suo governo alle prospettive per un secondo mandato, passando per il futuro del Quirinale e il rapporto con la figlia Ginevra. Giorgia Meloni si racconta nel nuovo libro di Bruno Vespa, affrontando questioni politiche e aspetti più intimi della propria vita. Intanto, il nome della bambina è finito al centro di un intervento durante una conferenza alla Camera dei Deputati, dove il figlio del dottor Abu Safiya si è rivolto direttamente alla premier.

Giorgia Meloni, il figlio di Abu Safiya cita Ginevra alla Camera

Il nome della bambina è tornato al centro dell’attenzione anche durante una conferenza stampa organizzata venerdì scorso nella Sala Stampa della Camera dei Deputati dalla parlamentare del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari. L’iniziativa, intitolata Libertà per il dottor Abu Safiya, ha visto la partecipazione di Elyas Abu Safiya, figlio del medico, oltre ad Ammar Hamadneh, Samir Al Qariouty e Sergio Santinelli.

Nel corso dell’incontro, Elyas ha pronunciato un intervento in arabo rivolgendosi direttamente alla presidente del Consiglio e facendo riferimento alla figlia minorenne. «Il mio messaggio è anche per la premier Giorgia Meloni», ha esordito, per poi aggiungere: «Signora vorrei dirle questo: quando torna a casa e chiama sua figlia Ginevra, vorrei ricordarle le Convenzioni di Ginevra, che prevedono la protezione del personale sanitario».

Il figlio del medico ha quindi richiamato il legame tra madre e figlia per descrivere la propria condizione: «Come lei ama sua figlia e desidera vederla ogni giorno, io sento la mancanza di mio padre».

L’intervento ha suscitato ulteriori reazioni dopo la diffusione sui social di un filmato accompagnato da una fotografia della premier con Ginevra in braccio, condiviso anche da Europe Palestine Network e dalla pagina Nur Resilienza, che sarebbe riconducibile all’imam torinese Brahim Baya.

Giorgia Meloni, la confessione sulla figlia Ginevra: “Soffriamo, non la vedo per giorni”

Tra gli argomenti affrontati nell’intervista a Bruno Vespa c’è anche la dimensione familiare e il rapporto con la figlia Ginevra. Meloni racconta quanto sia complicato conciliare gli impegni istituzionali con la maternità, soprattutto da quando ricopre l’incarico di presidente del Consiglio. «L’allontanamento reciproco lo soffriamo sempre», confessa, spiegando che in alcune giornate riesce a trascorrere con la bambina soltanto un’ora, mentre in altre capita di uscire di casa quando dorme e di rientrare quando è già a letto. Una situazione che non dipende esclusivamente dalle trasferte, ma riguarda anche i periodi trascorsi a Roma. Per recuperare il tempo perduto, la premier cerca di ritagliarsi occasioni speciali da condividere con lei. Tra i ricordi più significativi cita tre giorni trascorsi insieme, la scorsa estate, alla Maddalena, dove madre e figlia hanno fatto snorkeling, cercato pesci e condiviso momenti di gioco e confidenze. «Le ho promesso che le dedicherò più momenti come questo», racconta.

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